Coronavirus, caso sospetto a BariPrime analisi escludono il contagio

in Salute

Il coronavirus mette in allerta anche la Puglia. Una donna barese proveniente dalla Cina, infatti, è ricoverata nel Policlinico di Bari. La donna è arrivata al pronto soccorso con sintomi apparentemente influenzali, febbre e tosse. A tal fine sono state attivate, come da circolare ministeriale, tutte le procedure previste per prevenire la diffusione del batterio letale. A quanto si apprende si tratta di una cantante lirica della provincia di Bari di ritorno da un tour in oriente che ha toccato anche la zona di Wuhan, città di origine del virus. Fonti sanitarie qualificate, tuttavia, sono propense a credere che non si tratti di coronavirus dato che sarebbero state individuate tracce di altre patologie.

La comunicazione

«In riferimento alle notizie apparse sugli organi di stampa – è scritto in un comunicato del Policlinico barese – si ritiene utile precisare che in data odierna l’azienda ospedaliera ha segnalato agli organi competenti un caso di sospetta infezione da coronavirus 2019-nCov. Sono state adottate tutte le procedure di prevenzione previste».

 

Le condizioni

«La paziente – concludono dal Policlinico – si trova attualmente in isolamento respiratorio e da contatto presso il reparto di malattie infettive e sta ricevendo le cure necessarie in attesa di conoscere gli esiti degli esami diagnostici di conferma». I campioni biologici della donna, infatti, sono stati inviati all’istituto Spallanzani di Roma per accertamenti. La paziente ora è in buone condizioni con un lieve stato febbrile e tosse. Ovviamente il sospetto che abbia contratto il virus cinese deriva dal fatto che è la cantante è rientrata da pochi giorni dalla Cina dove ha viaggiato senza accompagnatori.

 

La segnalazione

Tuttavia, all’arrivo in città sono comparsi i primi sintomi e la donna, allarmata dalle notizie sulla diffusione del coronavirus, si è recata al pronto soccorso del Policlinico barese. Subito dopo è scattato il protocollo previsto dal ministero della Salute (isolamento e camici monouso, guanti e mascherina per il personale sanitario). Il Ministero, infine, valuterà se sottoporre a sorveglianza epidemiologica tutti i passeggeri che erano sull’aereo proveniente dalla Cina. Corriere