Quella sinistra italiana innamorata degli ayatollah

in Editoriale

di Souad Sbai

Nonostante 40 anni di repressioni, torture, violazioni dei diritti umani e civili (a danno soprattutto delle donne), la sinistra continua a simpatizzare per il Regime Khomeinista iraniano. Un fenomeno diffuso tanto in Europa quanto negli Stati Uniti e nel resto dell’Occidente, a cui l’Italia ha sempre contribuito in maniera significativa. Basti pensare a Prodi, D’Alema, Bonino e Mogherini, quali punta dell’iceberg in ambito politico-istituzionale di un intero sistema che crede davvero che la Repubblica islamista incarni una giusta causa.

 

Che gli operatori economici spingano per il mantenimento di buoni rapporti con Teheran è comprensibile, dal punto di vista della ricerca di nuovi affari e guadagni. Perché, invece, molti esperti di politica estera, accademici, giornalisti e, in fondo in fondo, anche diplomatici, fanno il tifo per ayatollah e pasdaran? La risposta va ricercata nella pregiudiziale antiamericana, propria anche di una certa destra (una minoranza), ma dilagante a sinistra, specie quando negli Stati Uniti non c’è un presidente di proprio gradimento alla Casa Bianca. Quanto mancano ai partigiani della presunta “resistenza” del Regime Khomeinista contro l’imperialismo, i tempi della “mano tesa” di Barack Obama e di quello che sarebbe stato un grande successo della diplomazia internazionale, ovvero l’accordo sul nucleare. La scomoda realtà viene invece oscurata, rimossa dalle menti, dai cuori e dagli articoli di giornale, dove guai a far notare che in cambio della firma su quell’accordo (semmai Teheran lo abbia mai rispettato), Obama ha dato il via libera alle ambizioni iraniane di conquista dell’egemonia regionale, espressione dell’imperialismo intrinseco alla rivoluzione fondamentalista del 1979. Il colpo di stato e l’occupazione degli Houthi che sono la causa della guerra nello Yemen; l’egemonia di Hezbollah che ha trascinato il Libano sull’orlo del baratro; le milizie estremiste che tengono l’Iraq in ostaggio; gli attacchi alla sicurezza marittima nelle acque del Golfo: com’è bello il Medio Oriente dove a dominare è il Regime Khomeinista insieme ai suoi alleati!

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