Virus misterioso, cresce l’allerta: primo contagio anche in Australia | In Cina quasi 300 casi in totale, 6 mortali

in Esteri/Salute

Anche in Australia è stato registrato un caso, il primo nel continente, del virus misterioso: un uomo di ritorno da Wuhan, città considerata il focolaio dell’infezione, ha presentato sintomi riconducibili al virus simile alla Sars che in Cina, dove i casi sono saliti a 291, ha fatto già 6 vittime. L’uomo è stato messo in isolamento nella sua abitazione.

iss: “Le precauzioni? Evitare i luoghi affollati e lavarsi spesso le mani” – Dall’Istituto superiore della sanità intanto lanciano l’allarme e il responsabile delle malattie infettive Giovani Rezza avverte: “Dobbiamo evitare che il nuovo virus cinese arrivi da noi”. Ma come ci si protegge dall’infezione? Secondo il professore “sono da evitare locali sovraffollati e bisogna lavarsi spesso le mani. Potrebbe essere considerato anche l’uso di mascherina. Ovviamente mi riferisco a chi va in quelle zone, perché da noi al momento non c`è alcun problema, niente da temere”.

 

Virus parente della Sars – Rezza spiega che si tratta di un coronavirus, parente di quello della Sars. E chiarisce che dovrebbe avere l`80-90% del patrimonio genetico identico. I coronavirus, dice l’esperto, sono “una famiglia di agenti patogeni che si trovano comunemente nel mondo animale. Ne conosciamo anche due o tre umani che non sono pericolosi, di solito provocano giusto un raffreddore. Solo in alcuni casi c`è il passaggio dall’animale all`uomo”.

 

“Per prendere la malattia da un animale – spiega ancora Rezza – ci vuole un contatto diretto, non a caso ad ammalarsi sono stati i frequentatori di un mercato di esemplari vivi. Tra uomini, virus del genere passano attraverso la saliva che finisce nelle mucose di un’altra persona. Insomma, ci vuole un contatto molto stretto. E infatti si vedono contagi da coronavirus all’interno dei nuclei familiari e negli ospedali quando gli operatori sanitari non prendono le giuste precauzioni”.

 

Cina, controlli intensificati – Intanto, dopo la quarta vittima cinese le autorità hanno intensificato i controlli, mentre gli epidemiologi non hanno ancora certezze sulla sua natura e modalità di trasmissione. Gli esperti cinesi hanno confermato che in alcuni casi la trasmissione è stata da persona a persona, uno sviluppo che significa che la malattia potrebbe diffondersi rapidamente. tgcom24

 

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