In Arabia Saudita, un Festival senza precedenti

in Opinione

di Cecilia Sagnelli

‘Leila, la terra dell’immaginazione’ , è lo spettacolo scelto   per il gran finale che chiuderà al  King Fahd Stadium il 16 gennaio 2020, la straordinaria  Riyadh  season  , il festival con più di 100 eventi artistici e sportivi, in 12 zone della capitale, che ha contato la partecipazione di  milioni di visitatori, merito delle recenti aperture verso il turismo straniero. 

 

A guidare il progetto, una straordinaria squadra tutta al femminile : la direttrice creativa Anghela Alò, la produttrice esecutiva Laura Cappelli, la direttrice commerciale Silvia Guenzi e la direttrice aziendale Stefania Garibaldi 

 

lo spettacolo si ispira alla bellezza cruda dei paesaggi dell’Arabia Saudita e alla determinazione e l’orgoglio della sua gente che si muove verso il  futuro. 

Leila, la protagonista è un personaggio giovane e puro, il simbolo dell’Arabia Saudita oggi , incarna lo spirito di una nuova generazione che intraprende un viaggio in costante cambiamento verso Vision 2030.  

Leila sognerà, immaginerà il suo futuro e affronterà le sue paure guardando il mondo senza alcun pregiudizio, nel viaggio immaginario di una notte alla ricerca della sua identità.

Lo show verrà trasmesso dalla tv nazionale saudita dalle 20,30 ora locale. Contemporaneamente partirà Il racconto social sul canale Instagram, questa combinazione fa parte di un innovativo progetto di comunicazione che servirà ad amplificare il messaggio dello spettacolo attraverso  i social media per arrivare così agli utenti piu giovani.

«Leila è il simbolo della nuova generazione femminile saudita che vive una realtà in profondo cambiamento – spiega Anghela Alò,  ci siamo immersi in questa cultura altra, lontana da noi, piena anche di contraddizioni e di tabù, ma in grande fermento e desiderio di messa in discussione, per la quale è necessario cercare un altro sguardo e occhi nuovi. In questo senso l’incontro che ho fatto qui con molte donne arabe nei mesi di preparazione, è stato determinante e ha rafforzato in me la certezza che l’arte ha la possibilità di trasformare.  Il concetto dello spettacolo potrebbe essere ripreso in un’unica frase: le linee del terreno e le linee della mano sono le stesse. Il futuro, che è alle porte, è nelle mani di Leila ma, per poterlo conoscere, ha solo bisogno di dare libero sfogo alla sua immaginazione».