CAOS LIBIA/ Di Maio e quell’errore “turco” che fa sparire l’Italia

in Editoriale

di Souad Sbai

È svolta nella crisi libica. I due contendenti, Fayez al Sarraj e Khalifa Haftar, si trovano entrambi alla corte di Vladimir Putin a Mosca per la firma di un accordo volto a definire le condizioni del cessate il fuoco, già in vigore dalla notte di sabato, 11 gennaio. Haftar ha chiesto tempo fino a stamattina prima di firmare, ma il suo potrebbe essere un modo per ottenere ulteriori vantaggi da una posizione negoziale di forza.

 

L’accordo, secondo le indiscrezioni circolate sulla stampa internazionale, oltre a stabilire il ritiro delle forze di entrambi gli schieramenti dalle zone di maggiore conflitto nelle rispettive postazioni, prevederebbe clausole dalla chiara valenza politica.

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