Rula e gli italiani stanchi delle litanie sull’integrazione

in Editoriale

di Souad Sbai

Le strumentalizzazioni provenienti dalla sinistra non finiscono mai e occupano tutto, ogni minimo spazio della vita pubblica e civile. Come lasciarsi sfuggire l’occasione di stravolgere anche il senso e la bellezza di Sanremo, lo storico Festival della Canzone italiana, per piegarlo alle logiche e agli obiettivi della mobilitazione permanente inscenata da PD e sardine varie?

 

L’uso politico del palco del Teatro Ariston per denigrare il nemico di turno è una vecchia abitudine, fin dai tempi di Beppe Grillo, il compagno di ritorno, e di Roberto Benigni, il compagno di sempre. All’epoca, nel mirino dei comici di regime c’erano i “caimani” Craxi e Berlusconi.

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