Libia, sì di Sarraj al cessate il fuoco proposto da Erdogan e Putin. Ma Haftar si smarca: “Non smettiamo di combattere terrorismo”

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Il generale Khalifa Haftar ha respinto la proposta di cessate il fuoco in Libia emersa dall’incontro di ieri a Istanbul tra il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyp Erdogan. Lo ha annunciato il portavoce del sedicente Esercito nazionale libico, Ahmed al Mismari,. “Ringraziamo la Russia per il suo sostegno ma non possiamo smettere di combattere il terrorismo”, hanno riferito le fonti all‘Ansa. Stavolta l’uomo forte della Cirenaica si smarca dunque dall’abbraccio di Mosca, rifiutando la richiesta che era stata invece accolta da Fayez Sarraj, a capo del governo di Tripoli riconosciuto dall’Onu.

 

In un comunicato il Consiglio presidenziale del governo di accordo nazionale libico (Gna) aveva confermato di accogliere “con favore qualsiasi appello alla ripresa del processo politico e ad allontanare lo spettro della guerra, in conformità con l’Accordo politico libico e il sostegno alla Conferenza di Berlino patrocinata dalle Nazioni Unite“. Ma dalla Cirenaica è arrivato il no allo stop degli scontri “a partire dalla mezzanotte di domenica prossima”. Libero quotidiano

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