Iran, Ressa nella città natale di Soleimani, almeno 40 morti, rinviata sepoltura

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Non si abbassa la tensione tra Iran e Stati Uniti nel giorno in cui una nuova ondata di folla si è radunata a Kerman per la sepoltura del generale Soleimani, la cui salma è arrivata nella cittadina dell’Iran sudoccidentale. Almeno 40 persone sono morte nella calca durante la cerimonia di sepoltura del generale  nella sua città natale in Iran, lo riferisce la televisione di Stato iraniana.  Oltre ai 40 morti, ci sono 213 feriti a causa della calca a Kerman durante i funerali. Le esequie sono state per il momento sospese.Le autorità iraniane hanno rinviato per ragioni di pubblica sicurezza la sepoltura del generale Qassem Soleimani nella sua città natale

Soleimani, enorme folla a Kerman all’arrivo della salma

Intanto, staccandosi dalla usuale tattica di nascondersi dietro le azioni degli alleati coltivati nella regione, la Guida suprema Ali Khamenei vuole che qualsiasi rappresaglia per l’uccisione del generale iraniano Qassam Soleimani da parte degli Usa sia un attacco diretto e proporzionato contro interessi americani, eseguito apertamente dalle forze iraniane. Lo scrive il New York Times citando tre fonti iraniane presenti ad un incontro del consiglio per la sicurezza nazionale dove Khameni ha dettato la linea.

“Annuncio che 13 scenari sono stati valutati nel Supremo consiglio di sicurezza nazionale per la vendetta dell’Iran dopo l’assassinio del generale Soleimani, e anche il più debole di questi sarà un incubo storico per gli Usa“, ha detto il segretario del Consiglio, contrammiraglio Ali Shamkhani, citato da Farsnews.

“Prometto alla nazione eroica che la rappresaglia non avrà luogo in una sola operazione, perché sulla base delle dichiarazioni della nostra Guida tutte le forze di resistenza sono pronte a vendicare l’azione degli Stati Uniti”, ha sottolineato Shamkhani.

Intanto il Parlamento iraniano ha designato tutte le forze armate degli Stati Uniti “terroristi” e ha stanziato circa 200 milioni di euro a sostegno delle forse Qods, di cui il generale ucciso, Qassen Soleimani era al comando. Il portavoce del parlamento Ali Larijani, citato da Farsnews, ha precisato che le risorse aggiuntive daranno messe a disposizione delle forze di sicurezza attive all’estero entro due mesi.

Venerdì si terrà a Bruxelles un vertice straordinario dei ministri degli Esteri dell’Ue per discutere della situazione.

“Il segretario di Stato americano (Mike Pompeo) ha detto che non emetteranno un visto per me perché non hanno avuto tempo di farlo, ma il mondo non è solo New York e quindi parlerò al popolo americano da Teheran”, lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, annunciando che gli Usa gli hanno negato il visto per partecipare giovedì a una seduta del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, in programma fin da prima della crisi di questi giorni. ansa

 

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