Sovranisti ,Populisti e Identitari face pace col cervello.

in Opinione

di Alessio Papi
Dopo l’uccisione di Solemaini da parte di #Trump leggo post aberranti di amici e conoscenti dell’area sovranista-populista-identitaria , inneggianti al generale iraniano con il fervore di chi gli è stato appena ammazzato un parente dalla mafia.
E’ un paradosso che accompagna il centro-destra fin da quando ero piccolo.
Ricordo gli anni in cui militavo in Azione – Giovani , il sottoscritto cresciuto in un “sano edonismo reaganiano” (per definirla alla D’Agostino) filo-americano e filo-israeliano (per vicende personali) mi trovavo a disagio quando i vertici del movimento giovanile inneggiavano ad #Arafat ed alla Palestina libera con un’enfasi che in realtà malcelava un antisemitismo di fondo.
Ai terzomondisti filo-arabi vorrei ricordare che durante gli anni di piombo fu proprio il patto Andreotti-Arafat a portare alla strage di Bologna e a tutte le ingiustizie giudiziarie che ne sono conseguite.
Il patto era chiaro: consentire all’OLP di muoversi liberamente sul territorio italiano, in cambio la promessa di non subire attentati.
In tempi non sospetti molti dichiararono che l’attentato di Bologna fu un “trasporto di esplosivi finito male”, furono ignorati e vilipesi, gli attentatori dovevano essere per forza i neo-fascisti.
Le elezioni di Trump e #Johnson , che in qualche modo dovrebbero essere i fari del conservatorismo mondiale ,hanno riportato (fortunatamente) indietro gli orologi di 30 anni.
Il quadro politico internazionale non può più permettersi una melassa opportunistica come quella europea (a trazione franco-tedesca che per dirla tutta ha fatto solo casini) o con posizioni ideologiche vetuste che non hanno nulla a che vedere con le destre mondiali.
Oggi come allora,piaccia o non piaccia, il mondo è diviso in due; il mondo libero(del quale più o meno facciamo parte) e l’altro mondo, quello nel quale non si capisce chi sono ”i buoni ed i cattivi”, quello delle faide tra correnti religiose diverse, il mondo ambiguo di chi oggi ti da la mano e domani ti decapita.
Uno dei vantaggi immediati delle destre al governo è che ti semplificano il mondo, o si sta con loro o si sta contro di loro, una situazione molto diversa dalla supercazzola mondialista di #Obama.
In un imminente (e prevedibile) declino dell’Europa (istituzione) , un probabile futuro governo Verde-Blu dovrà essere in grado di fare una scelta di campo, abbandonare gli orpelli ideologici, ed abbracciare la realpolitik, facendo un bagno di umiltà abbandonando ogni velleità di “terza via”.
La scelta sarà tra un “moderatismo di facciata” ed interessato costituito dall’asse franco-tedesco (con l’ingombrante fantasma turco-cinese) che tanti guasti ha portato, e la fazione composta da Usa-Uk-Israele.
Una destra moderna,affidabile e coerente ha una scelta obbligata che deve fare superando i mal di pancia di chi è rimasto a quaranta anni fa.
Una destra che prima di tutto deve fare i conti con se stessa, ma che soprattutto, per dirla alla romana, “deve fare pace col cervello”.