Iraq, il raid Usa a Baghdad fa schizzare il prezzo del petrolio

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Il prezzo del petrolio sale subito di oltre il 4% sui mercati asiatici dopo l’annuncio della morte a Baghdad del generale iraniano Qassem Soleimani in un raid attribuito agli Stati Uniti. Un barile di “light sweet crude” (WTI), il punto di riferimento americano per il greggio, in consegna a febbraio, e’ salito del 4,3% a 63,84 dollari, negli scambi elettronici. Il greggio Brent, benchmark europeo, per marzo ha guadagnato il 4,4% a 69,16 dollari. I futures sugli indici azionari Usa hanno puntato immediatamente verso il basso, con quelli sul Dow Jones capitolati di oltre 155 punti.

Euro: apre stabile sul dollaro e in calo contro yen

L’euro avvia le contrattazioni stabile sul dollaro a quota 1,1170 dopo l’attacco Usa in Iraq durante il quale e’ rimasto ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani. A rafforzarsi e’ invece lo yen giapponese, considerato dagli investitori una divisa rifugio in periodi di tensione internazionale. La valuta nipponica passa di mano a circa 108,10 contro il dollaro e in zona 120,70 contro l’euro. Affari italiani

 

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