Times, Giorgia Meloni tra i 20 personaggi che potrebbero cambiare il mondo nel 2020

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Il Times inserisce Giorgia Meloni, leader di FdI, nella lista dei 20 personaggi che potrebbero cambiare il 2020. Il suo nome compare in un articolo intitolato “Stelle nascenti: Venti volti da guardare nel 2020”. Nel sommario, la spiegazione della selezione: “Alcuni pianificano da anni un debutto sulla scena mondiale, altri sono stati coinvolti nell’attualità. In ogni caso, entro la fine dell’anno potrebbero essere tutti nomi familiari”.

 

“I Venti volti che potrebbero dare forma al mondo nel 2020”. Il Times scommette sui personaggi emergenti che disegneranno il prossimo futuro. L’unica italiana è Giorgia Meloni, in una lista che presenta molte sorprese. Perché i possibili protagonisti di domani sono spesso molto giovani e ancora poco noti. Ma potrebbero essere loro a prendere il posto di leader apparentemente inamovibili come il 70enne Benyamin Netanyahu in Israele o il 65enne Recep Tayyp Erdogan in Turchia.

 

Quanto agli Stati Uniti, il futuro potrebbe essere in mano ad un personaggio che inizia con la B. Perchè la domanda è chi otterrà la nomination democratica e sfiderà il presidente Donald Trump a novembre: Joe Biden, Peter Buttigieg, Bernie Sanders o Michael Bloomberg.

 

“Quando una traccia musicale dance di uno dei discorsi di Giorgia Meloni è diventata virale in novembre, è nata una stella – scrive il Times – Il Dj dietro la traccia, in cui Meloni grida ripetutamente ‘sono Giorgia, sono una donna, sono una mamma, sono cristiana’ pensava ad un’ironica stoccata al suo marchio di politica identitaria di estrema destra, ma l’ironia si è persa nella crescente legione dei fan di lei che ne hanno fatto un inno. Ora il Partito Fratelli d’Italia di Meloni è al 10% nei sondaggi rispetto al 4,4% delle elezioni del 2018 e ruba voti alla Lega di Matteo Salvini. Malgrado il suo status di stella nascente, Meloni è stata ministro con Silvio Berlusconi nel 2008 e ciò fa di lei una abile veterana”.

 

A far compagnia a Giorgia Meloni ci sono Valerie Precresse, esponente politica del centro destra francese che potrebbe sfidare il presidente Emmanuel Macron alle prossime presidenziali. Ma anche l’erede al trono spagnolo, la principessa Leonor, che a soli 14 anni, ha saputo unire gli spagnoli parlando con grazia anche in catalano. E ci sono anche diversi giovani attivisti: il 19enne americano David Hoog, sfuggito ad una strage di massa, con un milione di follower su Twitter per la sua battaglia contro le armi, il 28enne ceco Mikulas Milnar, il 32enne Jimmy Sham a Hong Kong e i russi Yuri Dudd (33 anni) e Yegor Zhukov.

 

Fra i più anziani della lista c’è il “Machiavelli del Medio Oriente”, Qassem Sueiman, capo della Forza al Quds, braccio estero delle Guardie della Rivoluzione iraniana. Mentre tra i politici emergenti che potrebbero scalzare leader navigati troviamo il turco Ali Babacan, il giapponese Shinjiro Koizumi, l’israeliano Gideon Saar e il tedesco Markus Soder.

 

I venti personaggi citati dal Times

Con Meloni, Valerie Pécresse (governatrice dell’Ile-de-France), Christopeher Luxon (ex amministratore delegato di Air New Zealand e leader del Partito nazionale neozelandese), David Hogg (il liceale che umilia Fox e la lobby pro-armi), Yegor Zhukov (attivista 21enne arrestato a Mosca), David Adedeji Adeleke-Davido (cantante, cantautore e produttore discografico di origini americane), Princess Leonor (principessa delle Asturie, di Gerona e di Viana, duchessa di Montblanc, contessa di Cervera e signora di Balaguer), Jimmy Sham (coordinatore del movimento pro-democrazia che nel 2014 a Hong Kong diede il via a Movimento deglI ombrelli) , Gideon Saar (politico israeliano sconfitto da Netanyahu alle elezioni del dicembre 2019), Yuri Dud (blogger di YouTube specializzato in interviste a celebrità), Amit Shah (ministro dell’Interno indiano), Shinjiro Koizumi, Isabel Schnabel, Mikulas Minar, Markus Soder, Qassem Soleimani, Florence Pugh. Repubblica