La musica che emoziona

in Opinione


di  Luigia Aristodemo

L’anno sta per finire, molte cose sono successe, molti purtroppo ci hanno lasciato. Allora vorrei provare a creare una mongolfiera immaginaria e metterci dentro tutti gli avvenimenti del 2019 ma con una variante, farla volare non con l’aria calda ma con la musica. Rendere attraverso la musica tutto meno amaro e enfatizzare ancor di più quello che di buono ė successo. Perché la musica riesce ad avere, quasi sempre effetti benevoli rompendo quel muro di solitudine che spesso ci sovrasta. A volte ci allontana dalla consueta e grigia routine quotidiana. A volte bastano poche note per evadere e lasciarsi andare nel mondo della fantasia e dei ricordi. Ė bello evadere da questo mondo in cui spesso non riusciamo a identificarci, o addirittura a trovare un ruolo. Al giorno d’oggi con questa società massificata ed esigente, è quasi impossibile trovare momenti di libero svago, per liberare i nostri pensieri. Le forti emozioni, che la musica evoca, per rallegrarsi,consolarsi, ricordarsi per sempre di quel momento. Ogni film capolavoro ė legato alla scelta delle musiche che accompagnano le scene più intense e che lasciano un segno nei nostri ricordi. Endorfine pure che inducono al buonumore.
La musica, può essere considerata come una sorta di linguaggio universale, che accomuna tutti i popoli del mondo, con lingue,usi e costumi differenti. Secondo le varie leggende e i vari miti, la musica ebbe origine inizialmente dalla “voce” degli uccelli e dal vento, il quale vibrando tra gli alberi e le loro foglie, produceva un suono candido e soave . In seguito i primi uomini , pastori seminomadi, cominciarono a canticchiare piccole melodie: cosi nacque la musica. Il potere della musica nostra alleata per ricordare senza rabbia ma emozionandoci, perché un mondo senza musica sarebbe un mondo incompleto.