Natale in Marocco, con gli auguri dei giovani musulmani

in Speciale Vaticano

Padre Manuel Corullòn, custode francescano del Paese nordafricano, racconta la visita di un centinaio di giovani islamici, che sono la stragrande maggioranza dei marocchini, a 200 coetanei cattolici in contemporanea in sei città del Paese, da Rabat a Marrakech, per uno scambio di auguri. “Dalla visita del Papa – ci dice – è iniziato un nuovo spirito di dialogo”

Un Natale vissuto in semplicità, lontano dal consumismo, e “riconoscendo la presenza di Dio nei fratelli musulmani, come ci chiede Papa Francesco”, illuminato da piccoli-grandi gesti come la visita di gruppi di giovani islamici ai coetanei cattolici, nelle chiese della capitale Rabat, Marrakech, Casablanca, Mohammadia, Fez e Tangeri. E’ l’immagine del Natale del Signore in Marocco che ci trasmette padre Manuel Corullòn, custode francescano del Marocco e parroco della chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi, nella capitale del Paese nordafricano. Un centinaio di giovani musulmani marocchini, domenica 22 dicembre, in contemporanea in sei città diverse del Paese, hanno fatto festa con 200 studenti e migranti cattolici.

Dopo la visita del Papa, moltiplicati gli incontri interreligiosi

La comunità dei cattolici in Marocco è veramente un piccolo gregge, 23 mila fedeli, in gran parte immigrati dall’Europa o dall’Africa sub sahariana, che rappresentano lo 0,07 per cento dei 35 milioni di abitanti. Ma dalla visita di Papa Francesco a Rabat, il 30 e 31 marzo di quest’anno, sta vivendo un nuovo protagonismo, grazie ai continui inviti che i cattolici ricevono ai musulmani per partecipare ad incontri di dialogo interreligioso. E’ cosi, ci racconta lo spagnolo padre Manuel, dell’ordine dei Frati minori, che possiamo condividere “i tanti valori che ci uniscono”. Vatican news