L’allarme terrorismo e il rischio percepito

in Esteri

Secondo quanto riportato nell’Italian Terrorism Infiltration Index 2019 ideato dall’Istituto Demoskopika che, a cadenza annuale, traccia una mappa delle regioni più a rischio potenziale di infiltrazione terroristica, sono oltre 5 i milioni di italiani che hanno deciso di rinunciare alle vacanze “fuori casa” di fine anno nelle città italiane o all’estero preferendo la maggior sicurezza delle mura domestiche.

 

Un dato eclatante ma non troppo considerato che la problematica della sicurezza e del terrorismo, strettamente connesse e inscindibili, pur non rappresentando una materia di tendenza nel panorama dei social network e dell’editoria nostrana, rappresenta pur sempre una significativa “area di rischio” per l’economia nazionale e il vivere quotidiano.

 

Di per sé, l’attenzione verso la tematica della percezione del rischio terrorismo va di pari passo con gli allarmi globali o regionali (l’Europa) scanditi in occasione di attacchi più o meno eclatanti in base ai parametri dell’impatto mediatico e del danno procurato.

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