Il governo cinese vieta la tecnologia straniera

in Esteri
Il governo cinese vieta la tecnologia straniera. Mentre l’Italia mette a punto il framework normativo e regolamentare per disegnare il perimetro di sicurezza cibernetica nazionale e per partecipare attivamente alla costruzione del sistema europeo di certificazione nell’European digital single market, il governo cinese mostra i muscoli e ordina a tutti gli uffici governativi e agli enti pubblici di provvedere, entro tre anni, all’integrale rimozione di tutte le risorse hardware e software di origine “extra China” .
Ebbene sì, mentre il governo italiano si protegge, salvaguardando tuttavia gli interessi economici del colosso cinese Huawei (che ha pure recentemente inaugurato una nuova sede romana), laddove non emergano chiare evidenze di rischi per la sicurezza nazionale, la Cina erge il muro del protezionismo estremo ed impone agli acquirenti cinesi di fruire e dotarsi esclusivamente di prodotti hardware e software prodotti da fornitori del mercato domestico.
Evidente la rappresaglia cinese….

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