Lotteria degli scontrini, il codice fiscale non basta: per la privacy bisognerà chiederne un altro all’agenzia delle Dogane

in Economia/Italia

Ormai se ne riparlerà a luglio, perché come gran parte delle novità previste dalla manovra anche la lotteria degli scontrini è stata rinviataall’estate. Quando entrerà in vigore, comunque, il meccanismo sarà un po’ più complicato di quanto era emerso all’inizio. Al commerciante non andrà infatti consegnato semplicemente il codice fiscale. Per evitare problemi di privacy e passare il vaglio del Garante, che doveva dare il via libera alle soluzioni tecniche per consentire lo svolgimento della “riffa di Stato” in chiave antievasione, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che sarà necessario un “codice lotteria”.

A rilasciarlo sarà l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, probabilmente attraverso un portale ad hoc dove si potranno anche consultare i codici vincenti, portale che comunque deve ancora vedere la luce. Un iter che per alcune categorie di clienti ingolositi dai tre premi mensili e dal superpremio annuale risulterà non proprio agevole. In Portogallo, dove la “fatura da sorte” esiste dal 2014, nello scontrino viene inserito direttamente il número de identificação fiscal che è l’equivalente del nostro codice fiscale. E le estrazioni vengono trasmette in tv ogni giovedì, prima di pubblicare i numeri fortunati sul sito delle Finanze. L’amministrazione fiscale inoltre invia ai vincitori una raccomandata con ricevuta di ritorno o una comunicazione alla casella di posta elettronica. Ilfattoquotidiano.it

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