GIUSEPPE CONTE SUL BANCO LA LEGGE DI BILANCIO

Manovra, è scontro tra il Pd e Iv su plastic e sugar tax Manca ancora l'intesa sulla Legge di bilancio. Il partito democratico non fa sconti a Italia viva: preferisce multinazionali ai lavoratori

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GIUSEPPE CONTE SUL BANCO LA LEGGE DI BILANCIO

È scontro nella maggioranza sui 400 milioni di risorse che, secondo fonti M5s, sarebbero stati trovati dal ministero dell’Economia per la manovra economica all’esame del Senato. A quanto si apprende, al vertice di questa mattina a Palazzo Chigi si sarebbe aperto un nuovo fronte tra Pd, Leu e Italia Viva su come utilizzare le risorse del Mef. Il partito di Matteo Renzi insiste per la cancellazione di sugar tax, plastic tax e tassa sulle auto aziendali, mentre i dem propongono di usare le risorse portate al tavolo dal ministro Roberto Gualtieri per tagliare le tasse sul lavoro, come scritto dal vicesegretario Pd Andrea Orlando in un tweet pubblicato a vertice ancora in corso. La riunione dunque è stata sospesa. Lo scontro è tutto interno al centrosinistra, ma Luigi Di Maio questa mattina ha ribadito che sugar e plastic tax sono sacrosante e, come rimodulate negli ultimi emendamenti, non sarebbero impattanti per le imprese. Italia Viva sulla plastic tax invece alza le barricate. Questa mattina uno spiraglio è arrivato dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel nuovo vertice di maggioranza sulla manovra convocato dopo la fumata nera di ieri sera in cui non era stata trovata un’intesa sulle nuove correzioni alle cosiddette microtasse. Al tavolo, oltre a Conte, sono presenti, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, il ministro per i beni culturali e capo delegazione Pd, Dario Franceschini, la viceministra dell’Economia, Laura Castelli, gli esponenti di Italia Viva, Teresa Bellanova e Luigi Marattin e i rappresentanti della ragioneria del Mef. In effetti, Italia Viva sta continuando a puntare i piedi per bloccare le tasse su plastica, auto aziendali e bevande zuccherate presentando subemendamenti soppressivi delle misure e accendendo le riunioni che si sono susseguite a palazzo Madama. E oggi nuovo scontro. “Dividere i lavoratori è da miserabili. La sugar tax colpisce lavoratori, imprese agricole e mondo della trasformazione. E per noi non esistono lavoratori di serie A e B. Per questo Italia viva ne ha sempre proposto la cancellazione. Un discorso preciso e lineare”, afferma la ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova, ricordando che “stiamo approvando una manovra che impedisce l’aumento dell’Iva per 23 miliardi di euro: dobbiamo fare uno sforzo in più e salvaguardare le filiere agricole e alimentari che verrebbero comunque penalizzate dalla sugar tax”. Fino alle aprole definitive espresse dal leader di Italia Viva. “Volevano mettere l’aumento dell’Iva, deciso da Salvini e Di Maio, e l’abbiamo bloccato. Abbiamo ridotto ogni tipo di aumento di pressione fiscale sui cellulari e sul gasolio. Mancano le ultime cifre, qualche centinaio di milioni di euro, sulle tasse sulla plastica e su quella sullo zucchero”, afferma Matteo Renzi a TgCom24, sottolineando che “sono tasse che funzionano dal punto di vista mediatico ma io sono contrario, non le metterei. Voglio combattere l’inquinamento da plastica ma per farlo devi investire sull’economia circolare, riciclare e riusare la plastica, non massacrare le aziende della plastica. Perché se no impedisci la trasformazione da old economy a new economy. Se per aumentare la tassa sulla plastica ci sono 10mila persone che rimangono senza lavoro, il conto lo paga la povera gente: ecco perché è follia la tassa sulla plastica”. “Stessa cosa sullo zucchero, se vuoi che i nostri bambini non bevano più bibite gassate devi fare un percorso di educazione alimentare. Se metti tassa sullo zucchero, le aziende chiudono e vanno altrove. Non mi va che con il populismo si costruiscano occasioni per aumentare il reddito di cittadinanza. Abbiamo troppe tasse, questo è il vero problema del nostro Paese, la gente i primi 20 giorni del mese va al lavoro solo per pagare le tasse”, dichiara Renzi. I dem vanno all’attacco della formazione renziana. “Italia Viva ai lavoratori italiani preferisce le multinazionali delle bibite gassate, come la Coca Cola. Non vuole diminuire le tasse sul lavoro ma pensa solo a togliere la sugar tax, per favorire società’ per azioni che non hanno sede neanche in Italia”, dicono fonti del Pd. “È solo grazie al Pd che sono stati salvati gli italiani dai 23 mld della Salvini Tax e che si mette in campo il taglio delle tasse ai lavoratori da oltre 3 mld”, aggiungono. La tensione è alta. “Se proprio dobbiamo fare i verbali della riunione, segnalo per completezza che l’On. Marattin di Italia Viva ha proposto di togliere 250 milioni dal taglio del cuneo fiscale per i lavoratori per destinarli alla riduzione della plastic tax e sugar tax. Cosa a cui mi sono dichiarato nettamente contrario”, ha detto il viceministro dell’Economia Antonio Misiani. Intanto, Luigi Di Maio fa sapere che il M5S non è disposto a rinunciare all’inserimento delle microtasse come auspicato da Iv. “Dobbiamo avere la costanza di finirla la legge di bilancio. Al suo interno è sacrosanto che ci siano plastic tax e sugar tax”, ha detto il ministro degli Esteri e capo politico del M5S a Circo Massimo su Radio Capital. “Se c’è una tassa che dice alle multinazionali che usare le bottiglie riciclabili o che dice che ci sono prodotti alimentari che hanno troppo zucchero – ha proseguito – è sacrosanto. Qui sono tutti amici di Greta, poi quando vogliamo ridurre la plastica non riciclabile. Questa imposta non è più impattante sulle imprese: sugar e plastic tax fanno 500 milioni di euro insieme, stiamo parlando di un disincentivo che permette alle aziende di riconvertirsi”. italiaoggi

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