Sardine e Giorgia Meloni, ad Ancona la sfida a distanza

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Il Movimento delle Sardine è pronto a conquistare il capoluogo portando in piazza del Papa oggi alle 18.30 migliaia di persone per l’atteso flash mob «Le Marche ’n se lega» di cui si parla ormai da molti giorni. Evento ancora più atteso vista la concomitanza con l’arrivo in città della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, anche se i partecipanti ai rispettivi eventi in realtà non si incontreranno visto che Meloni arriva prima, dopo le 15,30 per poi ripartire alla volta di Macerata. Ma lo scopo del flash mob è solo in parte quello di contrastare l’ascesa politica della Lega e quindi dei suoi alleati: l’obiettivo principale, dicono, «è quello di dar voce alla società civile che non si riconosce più nel linguaggio offensivo, volgare e violento che ormai sembra un carattere distintivo dei dibattiti che interessano il nostro Paese». Non mancano all’interno del gruppo «6000 sardine Marche official» alcuni malumori in particolare da parte di chi ritiene piazza del Plebiscito troppo piccola e avrebbe voluto che il flash mob si tenesse in piazza Cavour. «In piazza Cavour ci sono già i mercatini di Natale – ha risposto prontamente una degli amministratori, Elisabetta Colantonio – ci siamo attenuti alle indicazioni dell’amministrazione comunale». E così le Sardine si riuniranno compatte, strette l’una all’altra potendo contare sulla forza dei numeri. Atteso anche uno dei fondatori del Movimento nazionale, Lorenzo Donnoli, mentre gli altri fondatori sono comunque in prima linea nel dare supporto all’organizzazione. In tanti si stanno organizzando in queste ore con treni e pullman visto che le Sardine arriveranno da tutta la regione e anche oltre. «Scenderemo finalmente in piazza – sottolineano gli amministratori del gruppo – ognuno con la propria sardina, ognuno con la propria personalità e voglia di cambiare qualcosa. Noi non protestiamo contro Salvini, non protestiamo contro la Meloni, poiché si ridurrebbe ad un flash mob banale e fine a se stesso; noi manifestiamo contro tutto ciò che loro rappresentano attualmente nello scenario italiano».

Tra le indicazioni per i partecipanti «l’invito a indossare un capo di abbigliamento chiaro, portare strumenti da suonare e sardine realizzate in cartone dando sfogo alla creatività». Veto di portare bandiere o simboli di partito.  Il resto del carlino Non sembrano preoccupati gli attivisti di Fratelli d’Italia, che si preparano ad accogliere la loro leader al teatro delle Muse per incontrare la stampa e i dirigenti regionali, per presentare la classe dirigente Fdi e illustrare il progetto per una alternativa di governo nelle Marche.

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