Paolo Gentiloni risponde a Salvini e Meloni sulla decisione di cantare ‘Bella Ciao’ al Parlamento Ue: “Per me è un onore”

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Il commissario europeo agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, rivendica la decisione dei membri Socialisti del nuovo esecutivo europeo di Ursula von der Leyen di cantare “Bella Ciao”, nonostante le immagini circolate sul web abbiano sollevato polemiche tra le opposizioni. “Mi dicono che qualcuno si è scandalizzato perché a una festa dei Socialisti europei abbiamo cantato #BellaCiao. Per me, un onore”, ha risposto su Twitter l’ex presidente del Consiglio in risposta agli attacchi ricevuti da Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

A lanciarsi nella performance al Parlamento europeo sulle note della canzone simbolo della Resistenza, mercoledì, erano stati i due vicepresidenti della commissione, Frans Timmermans e Maros Sefcovic, insieme a Paolo Gentiloni (Affari economici), Nicolas Schmit (Lavoro), Jutta Urpilainen (Partnership internazionali), Elisa Ferreira (Coesione e riforme) e Helena Dalli (Uguaglianza).

A loro aveva immediatamente risposto la leader di Fratelli d’Italia: “Commissari europei intonano ‘Bella Ciao’. Solo io reputo scandaloso questo ridicolo teatrino da parte delle più alte istituzioni europee? Non hanno nulla di più importante di cui occuparsi?”, ha scritto su Facebook.

 

Anche Matteo Salvini era intervenuto nel dibattito, poco dopo, dicendo che “le Sardine mettono allegria, sono colorate, cantano in piazza ‘Bella Ciao’. Ecco, invece che oggi i commissari europei cantino ‘Bella Ciao’ è una follia, uno spettacolo indegno, quelli stanno lì a rappresentare 500milioni di cittadini europei”, ha dichiarato a Stasera Italia, su Rete 4. E in serata il leader del Carroccio aveva rincarato la dose con una provocazione: “A gennaio conto di vincere come centrodestra in Calabria ed Emilia-Romagna e cambia la storia”, ha detto a un convegno sull’Ue. Secondo quanto riporta libero quotidiano, a Marcello Pera che ha proposto una conferenza di tutto il centrodestra, il leader della Lega ha poi risposto: “Facciamola. Magari un 25 aprile, in risposta a ‘Bella Ciao’”.

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