5G per tutti dal 2020 con i nuovi Snapdragon 865 e 765 di Qualcomm

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La prima settimana di dicembre, da alcuni anni a questa parte, è scelta da Qualcomm per ospitare il proprio Snapdragon Tech Summit. Siamo a Maui, splendida isola delle Hawaii letteralmente dall’altra parte del mondo rispetto all’Italia (e con 11 ore di fuso orario di differenza), scelta come cornice per una 3 giorni di presentazioni delle nuove tecnologie che l’azienda americana, con sede a San Diego, renderà disponibili ai propri partner per tutto il 2020.

Qualcomm è impegnata su più fronti, con una ramificazione nel mercato dei dispositivi mobile e dell’Internet Of Things che ha pochi eguali. I prodotti della famiglia Snapdragon vengono utilizzati dalla maggior parte dei produttori di smartphone in commercio: tra le proposte top di gamma solo i modelli Apple e alcuni di Huawei e Samsung che utilizzano SoC proprietari non sono dotati di un cuore a marchio Qualcomm Snapdragon. Possiamo stimare che 6 smartphone su 10 in vendita, a livello globale, siano dotati al proprio interno di un chip della famiglia Snapdragon.

Non solo: l’azienda americana è fortemente radicata nel mondo delle telecomunicazioni anche con le proprie soluzioni 5G e intende nel corso del 2020 continuare a promuovere l’adozione di questa tecnologia in un numero sempre più ampio di settori. Possiamo considerare il 2019 come l’anno zero della connettività 5G, che si è progressivamente diffusa in varie nazioni Italia inclusa. Il 2020 è visto come l’anno della progressiva rapida diffusione della connettività 5G, grazie sia alla disponibilità di un maggior numero di prodotti compatibili nel mondo degli smartphone sia alla scelta degli operatori di espandere il proprio network il più rapidamente possibile facendo proprio leva su questa tecnologia. Gli annunci di quest’oggi puntano in un certo senso a rendere più democratico e capillare l’accesso alle soluzioni 5G, con SoC che ne implementeranno il supporto anche in smartphone non posizionati tra le proposte top di gamma.

Le stime di diffusione per il 2020 secondo Qualcomm prevedono un totale di 200 milioni di dispositivi 5G connessi a livello globale. Per il 2025 2,8 miliardi di soluzioni 5G saranno attive: un tasso di crescita ben più rapido di quanto inizialmente pianificato, anche nel confronto con i precedenti step evolutivi delle tecnologie di connessione dati a partire da quella 4G. Per il 2022 le stime dell’azienda di San Diego prevedono che a livello cumulato ci saranno oltre 1,4 miliardi di smartphone compatibili con tecnologia 5G.

Le reti 5G saranno costituite da un mix di soluzioni mmWave e Sub-6 GHz, affiancate e operanti a seconda del tipo di dispositivo collegato e del loro utilizzo. Per Qualcomm entrambi gli standard sono vincitori e il loro utilizzo in parallelo assicura la più completa e capillare copertura del segnale 5G. Non solo: continueranno a essere presenti reti 4G per una copertura su più ampia distanza, abbinando la tecnologia DSS (Dynamic Spectrum Sharing) che permette di utilizzare lo stesso spettro per gestire segnale 4G e 5G. DSS permetterà in questo modo di aggiornare rapidamente le infrastrutture di telecomunicazione già in utilizzo aggiornandole alla tecnologia 5G e permettendo di operare entrambi gli standard. Durante il keynote del primo giorno del proprio Snapdragon Tech Summit Qualcomm ha eseguito una demo live all’evento in collaborazione con Ericsson e Verizon utilizzando due dispositivi, rispettivamente 4G e 5G, collegati alla stessa rete sfruttando le rispettive capacità e tecnologie.

Alla luce di tutto l’interesse per la tecnologia 5G non sorprende quindi che il primo keynote del Qualcomm Snapdragon Tech Summit 2019 sia incentrato sul nuovo SoC top di gamma dell’azienda americana destinato alla prossima generazione di smartphone top di gamma del 2020. Snapdragon 865 succede a Snapdragon 855, annunciato da Qualcomm nel dicembre 2018 e adottato a partire dalla primavera 2019 dalla maggior parte degli smartphone di fascia alta.

La nuova piattaforma si sviluppa sulla base di quelle che sono le caratteristiche del chip Snapdragon 855, con una maggiore evoluzione per quanto riguarda la connettività 5G e le funzionalità legate all’intelligenza artificiale che è capace di una potenza di elaborazione di 15 TOPS: si tratta di un netto balzo in avanti rispetto al precedente flashghip.

Molto potenziato il supporto video, ora capace di gestire sino a 2 Gpixel. Questo permette di realizzare smartphone che registrano flussi video 8K a 30 frames al secondo, oppure con flussi video a 4K composti ciascuno da fotogrammi da ben 64 Mpixel. Il massimo teorico per questo SoC è quello di venir abbinato ad un sensore fotografico da 200 Mpixel, al momento non ancora disponibile in commercio ma che crediamo verrà sviluppato e reso disponibile per alcuni modelli nel corso del 2020 così come recentemente è stato per il sensore da 108 Mpixel adottato da Xiaomi per un proprio smartphone. Per quanto riguarda l’esperienza con i giochi Qualcomm ha anticipato prestazioni superiori del 25% da parte della componente GPU rispetto a quanto offerto con Snapdragon 855.

Il nuovo sensore di impronte digitali 3D Sonico Max, implementato a livello di piattaforma con i nuovi SoC Snapdragon, offre una accuratezza nettamente incrementata rispetto ai modelli ora in commercio, con la possibilità di gestire l’autenticazione anche a due dita. Il sensore di impronte digitali ha dimesioni pari a 20x30mm, 17 volte superiore per superficie rispetto a quanto implementato nel passato ma allo stesso tempo caratterizzato da una superiore accuratezza.

Con questo SoC top di gamma non è ancora giunto il momento per Qualcomm di integrare il modem 5G a livello di silicio: gli smartphone 5G del 2020 basati su questo SoC, pertanto, integreranno un modem 5G dedicato sempre svuluppato da Qualcomm, il modello X55 che rappresenta una evoluzione del modello X50 annunciato 12 mesi fa.

Il nuovo modem X55 è compatibile con le funzionalità di Dynamic Spectrum Sharing per segnali mmWave e Sub-6, con modalità non standaline e standalone, capace nelle parole di Qualcomm di toccare velocità di trasmissione sino a 7,5 Gbps. Questo chip, in abbinamento al SoC Snapdragon 865, rappresenta però per Qualcomm una piattaforma completa grazie all’integrazione del supporto alla connettività Wi-Fi 6, capace di velocità di trasmissione sino a 1,8 Gbps, oltre a quello Bluetooth con specifiche 5.1.

Il secondo annuncio odierno di Qualcomm è il SoC Snapdragon 765, modello che è destinato ad estendere la base di smartphone dotati di connettività 5G a livello globale oltre a rendere accessibili funzionalità avanzate legate all’intelligenza artificiale.

Il modem 5G X52 è qui integrato nel package, dotato di funzionalità che sono chiave per la diffusione della connettività a larga scala. Al pari di quanto presente nel modem X55 Dynamic Spectrum Sharing, mmWave e Sub-6 sono implementate in questo prodotto e assicurano secondo Qualcomm la diffusione del 5G su larga scala a livello globale.

L’engine di intelligenza artificiale implementato in Snapdragon 765 è di fatto lo stesso implementato in Snapdragon 865, ovviamente scalato verso il basso in considerazione del posizionamento di prezzo di questo prodotto: si tratta della quinta generazione di engine AI sviluppato dall’azienda americana. Snapdragon 765 è pensato per il gaming e per questo motivo Qualcomm ha integrato una GPU in grado di offrire un incremento delle prestazioni del 20% rispetto alla componente integrata nel SoC Snapdragon 730 di precedente generazione. Non manca il supporto alla cattura di foto e video, uno degli scenari d’utilizzo tipici per gli smartphone basati su questo tipo di SoC: è stato anticipato il supporto alla registrazione di flussi video 4K HDR.

Il SoC Snapdragon 765G è proposto in modo specifico al mondo dei videogiocatori, con GPU e CPU più veloci rispetto al modello standard e una serie di funzionalità specifiche legate all’intelligenza artificiale e al gaming. Qualcomm ha parlato di integrazione di funzionalità legate al gaming che provengono direttamente dal mondo delle soluzioni desktop: ne sapremo di più nel keynote del secondo giorno, incentrato su tutte le caratteristiche architetturali dei nuovi SoC Snapdragon 865 e Snapdragon 765.

Presentando le due nuove famiglie di SoC della famiglia Snapdragon Qualcomm ha introdotto anche il concetto di piattaforme modulari. L’azienda americana offre i SoC Snapdragon 865 e Snapdragon 765 su quelli che di fatto sono reference design, proposte che possono venir utilizzati dai propri partner OEM per sviluppare propri modelli di smartphone con tempi di implementazione sul mercato molto più rapidi che sviluppando un proprio design originale da zero.

Le soluzioni di questo tipo integrano al proprio interno un gran numero di funzionalità, tutte veicolate al’interno di due o tre chip a seconda del prodotto. Nel caso della piattaforma Snapdragon 865 si tratta di 3 chip, in quanto il modello X55G è esterno al SoC Snapdragon 865, mentre per Snapdragon 765 l’integrazione del modem 5G ha permesso di limitare il numero di chip a soli due. E’ significativo che nel corso degli anni Qualcomm sia stata capace di semplificare le proprie piattaforme rendendole di fatto tutte riconducibili a 2 o 3 chip: se pensiamo che in totale in una struttura di questo tipo sono presenti una quarantina di componenti dedicati a specifici ambiti ben si capisce la portata dell’evoluzione tecnologica nel settore dei SoC mobile per integrare e miniaturizzare i differenti componenti.

L’attenzione di Qualcomm a facilitare il lavoro di implementazione di queste piattaforme da parte dei partner è ben visibile anche dal lavoro fatto sugli RF: RF Transceiver e RF front-end sono identici tra Snapdragon 865 e Snapdragon 765. Tale caratteristica facilita il lavoro dei produttori di smartphone OEM che possono adattare i propri design a entrambe le piattaforme senza un aggravio di costi e riducendo i tempi di implementazione.

Non sono mancati gli interventi di partner Qualcomm nel settore degli smartphone. Se al Summit 2018 era toccato a OnePlus anticipare l’utilizzo del SoC Snapdragon 855 nel proprio smartphone flaghship atteso per il 2019, in questa edizione è stata la volta di XiaomiMi 10, in arrivo nel corso del 2020, sarà il prossimo top di gamma dell’azienda cinese e adotterà il nuovo Snapdragon 865. Non solo: l’azienda, per messo del proprio fondatore, ha confermato la volontà di presentare oltre 10 smartphone dotati di connettività 5G nel corso del 2020. Un impegno molto forte verso questa tecnologia da parte di un’azienda che sta guadagnando sempre più successo nel mercato degli smartphone, stabilmente nei primi top 5 produttori e capace di vendere oltre 100 milioni di modelli all’anno a livello globale. Anche Oppo ha confermato che il proprio smartphone top di gamma di inizio 2020 debutterà con Snapdragon 865: manca una data se non un generico Q1 2020, periodo nel quale si terrà a Barcellona il Mobile World Congress.

Interessante il tema di sviluppo futuro legato alla diffusione di Edge Cloud in abbinamento a On-Device AI. La logica è quella di dotare ogni dispositivo di una propria capacità di elaborazione di intelligenza artificiale al proprio interno, utilizzandola in abbinamento alle potenzialità della tecnologia 5G di trasferire dati da e verso il cloud con velocità molto elevate e latenze ridotte. Sintetizza bene Cristiano Amon, presidente di Qualcomm, affermando che nel corso del 2020 la diffusione della tecnologia 5G sarà capace di trasformare radicalmente l’accesso e i servizi in cloud.

Cristiano Amon prefigura un futuro nel quale non sarà importante il tipo di sistema operativo utilizzato dal proprio dispositivo, in quanto tutto viaggerà attraverso quelle che vengono indicate come “super-app” connesse costantemene al cloud. I dati saranno quindi tutti presenti all’interno del cloud, grazie alle prestazioni delle connessioni e alle ridotte latenze offerte dalla connettività 5G, mentre a livello di device le capacità di elaborazione dell’intelligenza artificiale integrata nei SoC permetterà di elaborare direttamente dall’edge riducendo ulteriormente le latenze e sfruttando la connettività verso il cloud quando necessaria.

Secondo quanto riportato da Hwupgrade il 5G è l’elemento tecnico al centro dello sviluppo futuro di Qualcomm, nonché nella visione dell’azienda americana chiave di evoluzione di tutto il settore. Nella giornata di domani, durante il secondo keynote dello Snapdragon Tech Summit, Qualcomm fornirà maggiori dettagli tecnici sulle caratteristiche di queste due nuove famiglie di SoC soffermandosi non solo sui modem 5G ma anche su quanto offerto da CPU e GPU, ricordando quanto l’Intelligenza Artificiale sia diventata nel corso degli ultimi anni un elemento chiave dell’esperienza d’uso degli smartphone. Il 2020 sarà l’anno della definitiva consacrazione della tecnologia 5G? I segnali che emergono dallo Snapdragon Tech Summit vanno tutti in questa direzione.

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