Burqa vietato negli ospedali

in Immigrazione/Italia

La sentenza della Corte d’Appello di Milano del 28 ottobre 2019 (sotto allegata) conferma la decisione di primo grado, respingendo le domande avanzate da alcune associazioni che hanno chiesto la revoca di una delibera della Regione Lombardia del 2015 che ha disposto l’adozione, da parte delle strutture competenti, di cartelli contenti il divieto di ingresso con il volto coperto da casco, passamontagna o burqa, per ragioni di sicurezza.

Per la Corte d’Appello le ragioni di sicurezza alla base della delibera, sono sufficienti a ritenere che la delibera non ponga in essere alcuna condotta discriminatoria perché finalizzata al riconoscimento dei soggetti.

Le associazioni contro la delibera regionale che vieta volto coperto

L’ASGI (Associazione degli Studi Giuridici sull’Immigrazione), l’APN (Avvocati Per Niente ONLUS), e il NAGA (Associazione Volontaria di Assistenza Socio sanitaria e per i Diritti di Cittadini stranieri), ricorrono al Tribunale di Milano affinché accerti e dichiari il carattere discriminatorio della deliberazione della Giunta n. X/4553 del 10.12.2015 della Regione Lombardia, responsabile anche di aver ordinato alle competenti strutture regionali ex art. 8 RR n. 6/2002, l’adozione di atti dirigenziali attuativi, indicando forma e contenuti del cartello da apporre nelle stesse. Le associazioni chiedono la revoca detta delibera, la rimozione del cartello e l’adozione di un piano anche per impedirne la reiterazione. studiocataldi

 

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