Hong Kong, morto 70enne colpito da mattone. Migliaia in piazza, paralizzato il centro finanziario

in Esteri

L’uomo era rimasto vittima di un lancio di mattoni il 13 novembre durante le proteste nella zona di Sheung Shui, non lontano dal confine con la Cina. Continuano le proteste nel cuore finanziario della città. Hong Kong è ufficialmente in recessione, Pil III trimestre -3,2% .

Sono migliaia le persone che, per il quinto giorno di fila, stanno riempiendo le strade di Hong Kong nel cuore finanziario di Central e nella vicina area di Tai Koo, approfittando della pausa pranzo.   Molti dipendenti di uffici e varie attività si sono uniti ai manifestanti, in gran parte studenti vestiti di nero e con il volto coperto da una maschera, scandendo slogan come il più simbolico sulle “cinque richieste, non una di meno”, relativo alla piattaforma del movimento sottoposto alla governatrice Carrie Lam, in cui figura anche il suffragio universale.    Quelle di Central e Tai Koo sono le iniziative principali all’interno di numerosi eventi che si stanno tenendo anche oggi in tutta la città.  Ufficialmente in recessione, Pil III trimestre -3,2% L’economia di Hong Kong entra ufficialmente in recessione per la prima volta dal 2009, affondata dalle violenze e dalle proteste. Il terzo trimestre chiude con un calo del Pil pari al 3,2% congiunturale, confermando il dato comunicato dalle autorità in lettura preliminare. Su base annua la contrazione è del 2,9%. E dopo il -0,5% segnato nel secondo trimestre l’ingresso in recessione tecnica è conclamato.    Gli scontri hanno fatto precipitare l’hub commerciale e finanziario nella sua peggiore crisi da quando Hong Kong è tornata alla Cina nel 1997. I turisti stanno cancellando le prenotazioni, i commercianti hanno visto crollare le vendite e la Borsa arranca. E la crisi commerciale tra Pechino e Washington ha completato l’opera affondando l’export. rainews

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