Maltempo, allerta rossa e scuole chiuse nel meridione A Venezia 70 cm d’acqua nella basilica di San Marco. Tromba d’aria a Matera

in Ambiente/Italia
Venezia

Tromba d’aria a Matera, acqua alta a Venezia, disagi a Roma: continua da qualche giorno il maltempo su gran parte delle regioni italiane. La perturbazione proveniente dall’Africa colpisce soprattutto le regioni meridionali, portando piogge, venti forti e mareggiate. Molti comuni hanno deciso di tenere le scuole chiuse, tra questi Taranto, Lecce, Brindisi, Catanzaro, Reggio Calabria, Napoli e Venezia.

È allerta rossa per CalabriaBasilicata e Sicilia, arancione in Puglia.

SUD – Una tromba d’aria ha colpito nella notte fra lunedì e martedì il Metapontino, la zona jonica lucana, in provincia di Matera: sono una cinquantina gli interventi dei Vigili del fuoco che si sono resi necessari a causa della caduta di alberi e pali della pubblica illuminazione. Inoltre, il maltempo, che già lunedì aveva portato alla chiusura delle scuole disposta dai sindaci in diversi Comuni, tra i quali Matera, dove sta piovendo da diverse ore, ha provocato danni ad alcuni tetti. I problemi maggiori sono segnalati tra Policoro, Scanzano Jonico e Montalbano. Secondo quanto si è appreso dai Vigili del fuoco, la pioggia intensa ha causato uno smottamento sulla strada provinciale 3, nei pressi di Ferrandina (Matera). Finora è comunque sotto controllo la situazione dei fiumi e dei torrenti. Per la giornata di martedì è allerta rossa su CalabriaBasilicata e Sicilia. A Palermo, la Protezione Civile Regionale ha diffuso l’avviso per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico, valido fino alle 24.00. Piove ininterrottamente da lunedì. Scuole chiuse inoltre in diverse città della Sicilia orientale, da Messina a Catania. Da lunedì pomeriggio le Eolie sono isolate per il forte vento di scirocco: aliscafi e traghetti sono fermi. Nel porto di Milazzo sono bloccati i tanti pendolari che si recano nell’arcipelago per lavoro, come insegnanti, medici, impiegati, e anche camion carichi di derrate alimentari e autocisterne di carburanti. L’allerta della protezione civile ha spinto il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, d’intesa con l’assessore comunale alla Protezione civile Alessandro Porto e quello alla Scuola Barbara Mirabella, a firmare una ordinanza che prevede, tra l’altro, la chiusura di scuole, parchi, giardini pubblici, mercati e cimiteri. Esempio seguito anche dai sindaci di Caltagirone e Calatabiano e Messina. Allagamenti vengono segnalati alla sede della Protezione civile della Puglia da diverse aree soprattutto della provincia di Bari dove si stanno abbattendo temporali accompagnati da forti venti. Due voli in arrivo da Milano a Bari sono stati dirottati sullo scalo di Brindisi: si tratta di un volo Ryanair partito da Malpensa, e di un collegamento Alitalia decollato da Linate. Ad Adelfia, in provincia, sono cadute le luminarie della festa di San Trifone. Decine di sindaci già da ieri sera e anche stamattina hanno emesso ordinanze di chiusura delle scuole. Nella regione si sono registrati anche incidenti stradali: a Barletta, sulla strada statale 16 bis nei pressi dello svincolo Patalini, un autoarticolato è finito contro il guardrail, nell’impatto la motrice del mezzo si è staccata. A Molfetta, invece, un’auto si è ribaltata. I collegamenti via mare tra tra il porto di Termoli e le Isole Tremiti (provincia di Foggia) sono stati interrotti. La costa ionica della Calabria è stata investita all’alba da violenti temporali accompagnati da forti raffiche di vento che hanno provocato allagamenti di strade e scantinati, cadute di alberi, cartelloni pubblicitari e tegole. Al momento, tuttavia, ai vigili del fuoco non risultano né danni a persone né situazioni di particolari criticità. Le precipitazioni, fra lunedì e martedì, hanno fatto registrare 170 mm in 12 ore.

NORD EST – A Venezia, l’acqua ha invaso il nartece della Basilica di San Marco con 70 centimetri d’acqua, che sicuramente produrranno danni ai mattoni e alle colonne dell’edificio. Ma ad essere sommersi sono stati anche i marmi recentemente sostituiti. L’allagamento “genera danni per capillarità nei mattoni”, ha spiegato Campostrini all’Ansa, “l’acqua sale più in alto, quindi non possiamo che ribadire che i danni ci sono. Un terremoto o un crollo di un edificio sono evidenti, ma un’invasione mareale ripetuta come questa accresce il danno che è subdolo, perché nascosto. L’acqua va via ed evapora, ma il sale rimane dentro”. L’alta marea nella città, alle ore 8, è salita di un metro sopra il livello del mare. Era prevista una punta di acqua alta eccezionale, un metro e 40, a metà mattinata. Invece, alle 10.20 la marea si è fermata a 127 centimetri, con il massimo registrato in mare di 137 centimetri. Restano comunque confermate le previsioni di acqua alta molto sostenuta, con il prossimo massimo previsto per stasera alle 23 con 140 centimetri. Un altro picco di 145 centimetri è invece previsto per le 10,25 di domani mattina. Rispetto alle previsioni di un’alta marea con picchi eccezionali, spiega il Centro maree del Comune di Venezia, l’acqua alta a 127 cm è stata causata dal ritardo della perturbazione, che ha mitigato in parte l’effetto dei venti di scirocco e dell’onda di Sessa nel mare Adriatico. Il Centro Funzionale Decentrato dell’Arpav prevede per martedì e mercoledì precipitazioni diffuse: verrà quindi attivato il Centro di Comando previsto per il ‘Piano acqua alta’ per coordinare tutti i servizi della città e monitorare l’evolversi della situazione. In Alto Adige arriva la neve con 40 centimetri al Brennero che rendono indispensabile l’attrezzatura invernale. Altra neve si aggiungerà a quella già caduta in quota in questi giorni. Allerta gialla per vento pioggia neve, mareggiate su tutto il Friuli Venezia Giulia.

ROMA – Lunedì si sono verificati allagamenti di cantine, garage, negozi e abitazioni al piano terra, alberi crollati e strade allagate a Roma e provincia a causa delle forti piogge. I vigili del fuoco hanno soccorso quattro persone con due bambini rimaste bloccate in due auto dall’acqua alta in via Ardeatina, nel quadrante sud della capitale. Sono oltre 50 gli interventi effettuati per il maltempo nel perimetro delle mura aureliane. Per allagamento è stata chiusa la stazione della metro Manzoni. Disagi anche nelle stazioni San Giovanni e Furio Camillo che sono state momentaneamente chiuse in entrata e poi riaperte. I pompieri che sono intervenuti anche per l’incendio di una centrale elettrica che ha bloccato le forniture di energia, in località Padiglione, ad Anzio sul litorale romano. ilfattoquotidiano.it

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