Bonus, lastrico solare, caldaie: le scelte giuste in casa e condominio

in Economia

L’esperto risponde: tutti i casi risolti sui bonus casa

Dagli sgravi fiscali per chi ha fatto dei lavori in casa o, magari, ha saldato la ristrutturazione per conto di uno dei figli, ai chiarimenti sui benefici prima casa che, per esempio, si perdono se si trasferisce la residenza in un altro Comune prima che siano passati tre anni dall’acquisto incentivato. Passando per le agevolazioni per le costruzioni antisismiche e i benefici che spettano a chi rinnova le aree condominali. Il fascicolo dei quesiti dell’esperto risponde, in edicola lunedì 11 novembre, stringe il focus sui vantaggi fiscali di cui possono fruire i proprietari ( o futuri proprietari) di un’abitazione, con oltre 50 quesiti dedicati al tema nelle sue molteplici declinazioni. Il lastrico solare in condominio: le regole, le spese e le liti
è il titolo della Guida Rapida dell’esperto risponde che affronta tutti gli aspetti collegati alla normativa, alle regole di utilizzo e alla suddivisione delle spese in caso di lavori. La Guida Rapida specifica che – quando si tratta di interventi da eseguire – bisogna considerare prima di tutto se il lastrico è comune, in uso esclusivo o di proprietà esclusiva. Un’intera pagina della GR è dedicata alla risoluzione dei casi concreti, in forma di domanda e risposta: dalle delibere di assemblea alla parabola satellitare, fino all’eventuale pagamento dei danni. Infine, nell’ultima pagina viene affrontato degli interventi possibili e delle limitazioni sull’utilizzo del lastrico. Dalla possibilità di allestire un gazebo all’installazione dell’antenna.Caldaie, il futuro verso idrogeno e pompe di calore

Dalle caldaie a condensazione ai sistemi alimentati a biomassa (ad esempio il pellet) fino alle pompe di calore (magri alimentate da pannelli fotovoltaici): la scelta del sistema di riscaldamento (agevolata fiscalmente dall’ecobonus del 65% o dal conto termico) passa dal confronto dei vantaggi e gli svantaggi di queste tre soluzioni. Nel frattempo però, come spiega la sezione settimanale “.casa”, anche in Italia si stanno affacciando i sistemi alimentati a idrogeno che emettono nell’ambiente solo vapore acqueo, senza dispersioni di sostanze inquinanti e anidride carbonica. Tuttavia manca ancora la rete distributiva che permetta la loro diffusione il sole 24 ore