La Turchia scheda i “nemici” europei, paga la UE

in Editoriale

di Souad Sbai

Nei confronti della Turchia di Erdogan, l’Unione Europea fa da un lato la voce grossa, indignata per la repressione degli oppositori e della libertà di stampa o per l’invasione anti-curda in Siria; dall’altro, continua invece a cedere su tutti i fronti, avallandone persino le strategie di assalto culturale, oggi principalmente incentrate sull’utilizzo manipolatorio della cosiddetta “islamofobia”.

 

Prodotto dei pensatori fondamentalisti contemporanei appartenenti ai Fratelli Musulmani, il concetto d'”islamofobia” viene utilizzato come clava per colpire chiunque in Europa, e in generale nel mondo occidentale, osi esprimersi in maniera critica nei confronti della componente di religione e cultura islamica.

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