Manovra economica, oggi in Senato al via la discussione: polemiche sulla plastic tax

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La manovra economica arriva alle Camere. Oggi l’iter della Legge di Bilancio inizia al Senato dove, una volta incardinata nelle competenti commissioni, è previsto il consueto ciclo di audizioni mentre non accennano a diminuire le polemiche e le tensioni all’interno della maggioranza di governo. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, apre ad una mediazione sulla plastic tax: “Occorre modularla bene e sono pronto a discutere con gli operatori del settore” ha detto ribadendo, d’accordo in questo caso con il leader M5S Luigi Di Maio che la plastic tax “è una misura giusta” per proteggere l’ambiente. Nessuna ipotesi di discussione invece per quel che riguarda Io slittamento del taglio del cuneo fiscale, chiesto da Iv: “E’ un pilastro ha replicato il ministro dell’Economia. La legge di Bilancio, da 30 miliardi, prevede un intervento da 23 miliardi per bloccare l’aumento dell’Iva e un ricorso al deficit per 16,3 miliardi nel 2020, di 12,7 miliardi nel 2021 e 10,5 miliardi nel 2022. Grazie alle nuove tasse introdotte nel 2020 è previsto un aumento del prelievo fiscale per oltre 2 miliardi. L’anno successivo l’incasso raddoppia a oltre 4 miliardi. Il testo ha ottenuto la ‘bollinatura’ della Ragioneria generale e la firma di Sergio Mattarella. La tassa sulle auto aziendali frutterà 332,6 milioni, bonus per 440 mila bebé, il congedo per i neo papà sale da 5 a 7 giorni. La stretta sul forfait al 15% per le partite Iva vale 894 milioni nel 2021 e 568 milioni nel 2022. In Aula si potranno migliorare alcune misure, ma i saldi resteranno invariati. Anche perché, ha fatto notare Gualtieri, “è sorprendente che si approvi una manovra e poi la si critichi”. Sulla stessa linea del ministro anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti: “Se qualcosa non va in uno spirito unitario si affronterà come sempre è avvenuto nel percorso parlamentare. Ma bisogna farlo insieme e uniti. Basta furbizie”, ha sottolineato. Il primo destinatario dei messaggi è Matteo Renzi. Reduce dal nemmeno troppo velato attacco al premier Giuseppe Conte, il leader di Italia Viva pubblica un post su Facebook: “Non siamo contro nessuno. Siamo solo contro l’aumento delle tasse”. Di Maio: plastic tax? C’è chi pensa al voto, chi al futuro “La cosiddetta plastic tax è prima di tutto una tassa che aiuta l’Italia a convertire la propria produzione e a inquinare di meno. Dopo tanti anni in cui si è parlato dell’effetto della plastica nei mari, l’Italia ha deciso di cominciare una conversione veloce sul proprio sistema produttivo. Oggi il dibattito è se farla partire o se fa perdere voti oppure no. Io dico soltanto che i politici guardano alle prossime elezioni, gli statisti alle prossime generazioni”. Ma la tasse continua a far discutere. Al presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, preoccupato per le conseguenze sul ‘suo’ distretto del packaging, il ministro dell’Economia ha assicurato  che aprirà un tavolo: “Non so se si potrà togliere tutta la tassa – dice Bonaccini – ma si può rimodulare, si può ridurre l’impatto”. La ricetta di Italia Viva l’aveva illustrata dal deputato Luigi Marattin: “Plastic tax, sugar tax e aumento delle tasse sulle auto aziendali valgono 1,5 miliardi – spiega – Noi abbiamo tre suggerimenti alternativi per abolirle. Il primo è far slittare il taglio del cuneo da luglio a ottobre. Già questo sarebbe sufficiente”. Anche perché, secondo Italia Viva, così com’è l’intervento sul cuneo “è una misura simbolica”. Ma è arrivata lo stop del ministro Gualtieri.  La parola dunque passa all’Aula. rai news

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