Libia: Haftar, rimuovere l’embargo per sconfiggere il terrorismo

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L’embargo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla vendita di armi alla Libia impedisce al paese di combattere con efficacia il terrorismo. Lo ha dichiarato il comandante dell’Esercito nazionale libico (Lna), Khalifa Haftar, in un’intervista all’agenzia di stampa russa “Sputnik”. “Continuare l’embargo significa prolungare l’esistenza del terrorismo, prolungare la guerra e aumentarne i costi”, ha detto Haftar. L’uomo forte della Cirenaica ha aggiunto: “Nonostante il divieto, le organizzazioni terroristiche e le milizie in Libia stanno importando armi di ogni tipo”. Secondo il comandante dell’Lna, “se non ci fosse stato un embargo, avremmo eliminato il terrorismo in Libia anni fa e non avremmo pagato un prezzo così elevato”. A proposito della revoca dell’embargo, “la Russia può svolgere un ruolo attivo, ma la risoluzione (sulla revoca) richiede la maggioranza all’interno del Consiglio di sicurezza e nessun veto”. Haftar ha proseguito: “Sappiamo che la questione della revoca dell’embargo non è facile e richiede un consenso internazionale, ma il mondo deve capire cosa sta facendo l’Lna. Abbiamo bisogno di armi per combattere il terrorismo, proteggere le frontiere, prevenire l’immigrazione clandestina e il contrabbando e difendere il paese contro ogni aggressione”. Infine, il comandante dell’Lna ha evidenziato l’impatto dell’embargo sugli armamenti in dotazione. “Usiamo principalmente armi russe che sono state importate in base a degli accordi negli ultimi decenni, ma sono vecchie e hanno bisogno di regolare manutenzione”.agenzianova

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