Singapore facilita la politica monetaria ed evita la recessione

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Singapore città-stato

Negli ultimi mesi Singapore e’ stata duramente colpita con i tassi di crescita e le esportazioni che sono precipitate, mentre le tensioni tra Stati Uniti e Cina hanno rovesciato il sistema commerciale globale.
Invece di utilizzare i tassi di interesse, Singapore gestisce la politica monetaria facendo salire o scendere il dollaro locale nei confronti di un paniere di valute dei suoi principali partner commerciali.

L’Autorità monetaria di Singapore ha dichiarato: “Negli ultimi sei mesi, la resistenza alla crescita del PIL (prodotto interno lordo) esercitata dal settore manifatturiero si è intensificata, riflettendo l’attuale flessione del ciclo globale dell’elettronica e il rallentamento della spesa per investimenti, causato in parte dall’incertezza dei rapporti USA-Cina”.
I dati preliminari sul PIL rilasciati contemporaneamente hanno mostrato che l’economia di Singapore ha evitato per un attimo di ribaltarsi in una recessione tecnica definita come due trimestri consecutivi di contrazione.
L’economia è cresciuta dello 0,1 per cento su base annua.
Il settore manifatturiero, un pilastro dell’economia del commercio, si è ridotto del 3,5%, a seguito di una contrazione del 3,3% del trimestre precedente.
Capital Economics prevede che quest’anno l’economia crescerà probabilmente dello 0,5 percento. L’ultima città-stato è scivolata nella recessione in seguito alla crisi finanziaria globale nel 2008.
L’ economista regionale del Private Banking del CIMB, ha affermato che la MAS deve aver capito che era sufficiente una leggera modifica della politica evitando cosìla recessione economica.

Redazione

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