INVASIONE DELLA SIRIA: IL QATAR È COMPLICE DELLA TURCHIA

in Editoriale/SPECIALE SIRIA TURCHIA

 

Al-Thani e Erdogan

Di Souad Sbai

L’invasione anti-curda del nord della Siria ad opera della Turchia di Recep Tayyip Erdoğan ha ricevuto la condanna unanime della Comunità internazionale, con una sola e prevedibile eccezione: il Qatar.

Il sostegno di uno Stato “vero” come quello turco è indispensabile per il regime di Doha, sia a garanzia della sua stessa sopravvivenza, che per la soddisfazione delle proprie ambizioni di conquista. La crescente presenza militare di Ankara in Qatar è infatti finalizzata anche alla protezione del trono traballante dell’emiro Tamim bin Hamad al-Thani, che teme sempre più possibili rivolgimenti da parte dell’opposizione interna, composta da elementi del suo stesso clan, da famiglie rivali, intellettuali e attivisti per i diritti umani. Questi ultimi vorrebbero operare un’inversione di 180 gradi rispetto alle politiche che hanno fatto del piccolo emirato uno “Stato canaglia” finanziatore di estremismo e terrorismo. Tali politiche, tuttavia, rappresentano l’essenza del regime di Doha, la sua stessa ragione di vita. Per questo l’alleanza con Erdogan è di vitale importanza. Solo grazie alle leve che la Turchia è in grado di muovere, gli emiri al-Thani possono continuare a coltivare il sogno di dominare sull’intero Medio Oriente per il tramite dei Fratelli Musulmani, le pedine che Ankara e Doha continuano a utilizzare nel tentativo di scardinare l’ordine regionale.

Le Primavere Arabe, dietro cui si nasconde in realtà l’incubo di un gelido inverno islamista, hanno dato….

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