Egitto: licenziati 1.070 insegnanti sospettati di appartenere ai Fratelli musulmani

in Esteri

Il ministro dell’Istruzione egiziano, Tarek Shawky, ha dichiarato che circa 1.070 insegnanti sono stati licenziati negli ultimi anni per appartenenza alla Fratellanza musulmana. Citato dal quotidiano “El Masry el Youm”, Shawky ha detto che si tratta di persone già interessate da procedimenti penali, licenziate per evitare la diffusione di ideologie considerate estremiste e radicali tra gli studenti. Quanto alla mancanza di personale, il ministro ha detto che 120 mila insegnanti saranno assunti con un contratto di un anno, con la possibilità di rinnovo triennale. Il ministro dell’Istruzione del Cairo ha tuttavia sottolineato che il ministero ha bisogno di 320 mila insegnanti per coprire le falle nel sistema scolastico del paese.

I Fratelli musulmani, organizzazione sociale e politica fondata in Egitto da Hassan al Banna nel 1928 e che conta ancora oggi milioni di sostenitori, sono uno dei più antichi e influenti gruppi islamisti del Medio Oriente. Ufficialmente, hanno rinunciato alla violenza decenni fa: nel 2011 hanno conquistato democraticamente il potere in Egitto con Mohamed Morsi, deposto poi dalle Forze armate nel 2013. Il Cairo ha bandito tutte le attività dei Fratelli musulmani, incluso il partito Libertà e giustizia che è fuorilegge. Secondo quanto riporta AgenziaNova  i gruppi affiliati alla Fratellanza sono parte integrante del sistema politico in paesi come Marocco, Libia, Qatar, Tunisia e Turchia.

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