ATTACCO AI CURDI IN SIRIA: RAGIONI GEOPOLITICHE ED ESTREMISMO DI ERDOGAN

in Editoriale/SPECIALE SIRIA TURCHIA

di Souad Sbai

Siria, nuovi colpi d’artiglieria turca nella notte al confine settentrionale. Segnali che l’invasione anti-curda di Erdogan sta per cominciare? La narrativa più in voga vede i curdi nel ruolo di vittime sacrificali delle politiche aggressive di Ankara, traditi da Stati Uniti ed Europa dopo aver combattuto l’Isis per conto di tutta la comunità internazionale.

 

È vero che le milizie Ypg legate al Pyd, il ramo siriano del Pkk, hanno svolto un ruolo cruciale nel determinare il crollo del presunto Califfato, con il sacrificio di numerose vite umane. D’altro canto, il Ypg-Pyd, rappresentivo solo di una parte della più ampia comunità curdo-siriana, non si è limitato a guidare la controffensiva contro l’Isis, ma ha anche occupato militarmente aree a maggioranza araba dove prima non aveva alcuna presenza.

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