Radicalizzazione in carcere, Bonafede non può ignorarla

in Editoriale

di Souad Sbai

Radicalizzazione in carcere. Il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha aggiornato cifre e statistiche relative al fenomeno durante un incontro del Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’Accordo di Schengen. I detenuti a rischio jihadismo ammontano a 459, sottoposti ai vari livelli del regime di Alta Sicurezza. Di questi, 37 si trovano in prigione per reati riconducibili all’immigrazione clandestina e 196 per traffico di essere umani, confermando il nesso tra illegalità, insicurezza, estremismo e crisi migratoria, sulla scia di Anis Amri, il tunisino sbarcato in Sicilia e divenuto terrorista nelle sue varie esperienze carcerarie sull’isola, poi macchiatosi della strage natalizia di Berlino, una delle più gravi mai accadute in Europa.

 

Sul totale della popolazione carceraria di 60.865 detenuti, un terzo, ovvero 20.292, è composta da stranieri, di cui….

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