FTSEMib positivo (ma vince l’incertezza) .

in Economia

I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali borse europee hanno terminato la seduta del 3 ottobre con variazioni frazionali, dopo la forte correzione subita il giorno precedente, in seguito alla decisione del WTO (Organizzazione mondiale del commercio) di autorizzare gli Stati Uniti a imporre dazi per 7,5 miliardi di dollari su merci provenienti dall’Unione Europea. La borsa di Francoforte è rimasta chiusa per festività (ricorrenza della riunificazione della Germania). In altalena i titoli del settore  bancario, dove spicca l’ottima performance messa a segno dal BancoBPM. Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,06% a 21.312 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.127 punti e un massimo di 21.457 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dello 0,01%. Chiusura negativa, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-0,32%) e per il FTSE Italia Star (-0,13%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,11 miliardi di euro,rispetto ai 2,74 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 570.417.561 azioni (827.902.319 nella seduta di mercoledì). Su 409 titoli trattati, 197 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 174; invariate le restanti 38 azioni.

L’euro ha sfiorato gli 1,1 dollari, mentre il bitcoin si è confermato poco sopra gli 8.000 dollari (circa 7.500 euro). Lo spread Btp-Bund è sceso sotto i 145 punti. In altalena i titoli del settore bancario. Riflettori sempre puntati sul BancoBPM (+2,56% a 1,94 euro) e su UBI Banca (+0,47% a 2,564 euro). Secondo Giandomenico Genta, presidente della Fondazione Cr Cuneo e azionista di UBI Banca con una quota del 5,9% (e uno dei fautori del recente patto), l’istituto dovrà esaminare tutte le possibili opzioni di integrazione con un altro istituto. Secondo Matteo Oddi di Exante le azioni del BancoBPM si trovano a ridosso di una forte resistenza a quota 1,96 euro: “Se nelle prossime sessioni il titolo BancoBPM dovesse essere nuovamente respinto su tali livelli, la mossa potrebbe favorire un ritracciamento delle quotazioni fino al supporto posizionato in area 1,855   euro”, ha precisato l’esperto. Di contro, Matteo Oddi ritiene che una chiusura al di sopra di quota 1,96 euro costituirebbe un vero segnale di forza e spingerebbe le azioni del BancoBPM a testare la successiva resistenza posta a 2,05 euro. “Nello scenario attuale solo una discesa, confermata in chiusura, al di sotto di 1,77 euro sancirebbe l’inversione di trend per il BancoBPM”, ha puntualizzato l’esperto. Buona performance per Mediobanca (+1,22% a 9,822 euro). Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore, Delfin, la holding di Leonardo Del Vecchio, starebbe valutando la possibilità di chiedere alle Autorità di Vigilanza (Bce e Banca d’Italia) l’autorizzazione per salire oltre il 10% nel capitale dell’istituto di Piazzetta Cuccia. Segno meno, invece, per UniCredit (-0,57% a 10,198 euro). L’istituto ha lanciato un bond Senior Preferred con scadenza a 5 anni e mezzo. Il titolo è  stato emesso per un importo pari a un miliardo di euro. L’operazione ha ottenuto un riscontro positivo, con ordini pari a più di 2 miliardi da circa 160 investitori istituzionali. Il bond UniCredit paga una cedola fissa dello 0,50% e ha un prezzo di emissione del 99,919%, equivalente al tasso midswap di pari scadenza, maggiorato di 90 punti base.

STM ha registrato un rialzo dello 0,73% a 17,33 euro. Gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato da 18 euro a 20,5 euro il target price sulla società; gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).

Riflettori ancora puntati su Bio-ON, dopo la pesante correzione subita nelle ultime due sedute, in seguito alla diffusione dei risultati del primo semestre del 2019. Il titolo ha terminato la giornata con un progresso dell’8,89% a 9,8 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in mattinata. soldionline.

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