INTERNET E LE NORME GIUDIZIARIE DELL’UE

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Diverse società di internet come Facebook attualmente hanno il consenso implicito sui cookie dove si ritiene che utilizzando il sito sia dato esplicito il consenso.

La Corte di Giustizia Europea ha emanato una sentenza che potrebbe influenzare in modo significativo il regolamento della privacy per gli utenti di internet . La sentenza deriva da un caso del 2013 in cui la Federazione tedesca delle organizzazioni dei consumatori ha intrapreso un azione legale contro una società di lotterie online, che aveva una casella di spunta per autorizzare i cookie.

I cookie sono dati, inviati da un sito web e archiviati sul computer di un utente che raccolgono informazioni per aiutare ad indirizzare gli annunci pubblicitari per i prodotti offerti dai partner delle varie società.

L’organizzazione dei consumatori ha affermato che nella sentenza del 2013, tutto ciò era illegale perchè l’autorizzazione non implicava il consenso implicito dell’utente.

La Corte di Giustizia Federale tedesca ha chiesto assistenza al più alto tribunale dell’UE per pronunciarsi sul caso in relazione alle leggi dell’UE sulla privacy di internet. Il tribunale dell’UE si  è schierato dalla parte del gruppo di consumatori tedesco, affermando che il diritto dell’UE mirava a proteggere i consumatori dalle interferenze con la loro vita privata.

In un comunicato stampa la Corte ha dichiarato: ” una casella di spunta pre-selezionata non è quindi sufficiente”, aggiungendo, che il consenso sui cookie dev’essere specifico ed esplicito e che facendo clic su un pulsante per partecipare ad un gioco o navigando su di un sito web che consente i cookie, non è abbastanza.

Il Centro di ricerca Norvegese dell’Università di Oslo ha detto che la sentenza avrà probabilmente un impatto significativo sui negoziati in corso per il regolamento e-privacy che regolerà l’uso dei cookie. Alcune delle più grandi aziende in Internet come Facebook e Twitter, hanno attualmente il consenso implicito sui cookie la dove utilizzando il sito si ritenga sia stato dato il consenso.

Il tribunale dell’UE ha anche stabilito che i fornitori di servizi dovevano informare completamente gli utenti, incluso il tempo di utilizzo dei cookie e se terzi avrebbero avuto accesso ai dati raccolti degli utenti.

Redazione

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