SPÒSATI O FARAI LA FINE DI SANA CHEEMA”/ È colpevole solo di essersi integrata

in Editoriale

di Souad Sbai

In Italia il caso di Sana Cheema ha fatto scuola, ma al contrario. Ovvero, non nel senso della diffusione, all’interno di alcune comunità d’immigrati di prima e seconda generazione, della consapevolezza che il rifiuto da parte di figlie e sorelle di matrimoni combinati non può essere punito con lo sgozzamento. La minaccia di fare la fine della povera Sana, ricondotta con l’inganno in Pakistan appositamente per essere uccisa, viene invece impiegata come un valido precedente, utile nei confronti di ragazze particolarmente riottose ad assoggettarsi con rassegnazione a modalità che rendono impossibile l’integrazione nel contesto sociale e culturale italiano.

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