San Gennaro: il sangue si è sciolto. Camorra e lavoro: il grido del cardinale

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Si scioglie il sangue di San Gennaro. Alle 10.04 si ripete il miracolo e il cardinale Crescenzio  Sepe mostra alla folla di fedeli, raccolta nel Duomo di Napoli, l’ampolla con il sangue liquefatto. “Vi do la bella notizia –  dice  Sepe  – il sangue è sciolto”.
Un delegato della Deputazione di San Gennaro sventola il fazzoletto bianco e dalla navata centrale si alzano un lungo applauso e grida di giubilo. È segno della bontà, benevolenza, misericordia e amore per noi, per Napoli, per la Campania, per la Chiesa”, dice nell’omelia il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, che  parla di Napoli come di una città in cui la libertà viene minata e la vita per i cittadini è “difficile e proibitiva”.  Parla di “camorra”, “violenza” e “disoccupazione” l’alto prelato. Ma questo “è anche un invito a tenerci stretti stretti, come nostro parente e nostro amico, il nostro protettore San Gennaro – afferma – Viva San Gennaro”.

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