Roma, i furbetti delle case Ater: alloggio a chi già ce l’ha. Stretta sui controlli

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È come se un quartiere grande quanto Torrevecchia vivesse nelle case popolari in barba alla legge: col canone d’affitto stracciato (il minimo è 7 euro e 75 cent), pur avendo un appartamento di proprietà altrove. A Roma, nell’hinterland, al mare, in montagna. Comunque una casa privata dove poter vivere senza pesare sulla comunità, in modo che gli alloggi pubblici siano affidati a chi ne ha bisogno sul serio. Il numero degli inquilini romani con la seconda casa oltre a quella gentilmente offerta dai contribuenti è impressionante: 5.760. Tutti appena scovati dall’Ater, l’azienda della Regione che da giugno ha ingaggiato una società esterna, la Cerved, proprio per incrociare i dati del catasto con nomi e atti patrimoniali degli affittuari. I risultati sono andati oltre le aspettative di chi ha avviato l’indagine: nella Capitale, il 12% degli inquilini della Regione ha una seconda casa. Quasi 6mila persone, appunto, su 48mila appartamenti. il messaggero

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