LA ​CAMERA NEGA LA RICHIESTA DI ARRESTO PER DIEGO SOZZANI (FI). BAGARRE IN AULA

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L’Aula della Camera ha negato l’autorizzazione all’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del deputato di Forza Italia Diego Sozzani, accusato di finanziamento illecito e di corruzione. I voti a favore sono stati 235, 309 i contrari, un astenuto.

 

A fine luglio la Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio si era invece espressa per l’ok ai domiciliari a maggioranza, con il voto a favore di M5S e Pd. La posizione dei due gruppi, ora alleati nella maggioranza, era stata confermata anche oggi (contrarie le forze del centro destra). Rivolgendosi all’Aula, Sozzani si è proclamato innocente e non ha partecipato alla votazione per “permettere di votare con il massimo della autonomia”. L’Assemblea aveva prima respinto la richiesta di utilizzazione delle intercettazioni, sempre riguardanti la posizione del deputato Fi, sostenuta dal solo gruppo M5S. In questo caso, è stato accolto il relativo parere della Giunta.

 

L’appello di Sozzani all’Aula: “Io innocente, voglio difendermi da uomo libero”

“Non mi sottrarrò al confronto con la magistratura, ma vi chiedo semplicemente di poterlo fare da uomo libero, anche in difesa del principio di innocenza fino a prova contraria” è l’appello che Diego Sozzani ha rivolto all’aula prima della votazione sull’autorizzazione agli arresti. “Non ho mai avuto problemi con la giustizia ma oggi mi trovo, mio malgrado, indagato solo sulla base di intercettazioni telefoniche e ambientali effettuate tra terze persone e con una richiesta di custodia cautelare, per un presunto finanziamento illecito, anch’esso sulla base delle stesse intercettazioni. Parliamo di un finanziamento – ha assicurato Sozzani – che non ho mai ricevuto”.

 

Cinquestelle contro e scoppia la bagarre

L’esito del voto è stato contestato dal Movimento 5 stelle. Il pentastellato Davide Zanichelli ha infatti espresso “disappunto per questa votazione, irrispettoso il voto segreto”. Parole che hanno fatto insorgere la maggioranza dei deputati, con urla e proteste. Il presidente Roberto Fico ha richiamato all’ordine, stigmatizzando l’intervento del deputato 5s “Non può commentare il voto”. L’azzurro Francesco paolo Sisto è intervenuto: “E’ vergognoso, il Parlamento ha votato, si è espresso ed è sovrano”.

 

Di Maio: M5S compatto, voto segreto va abolito

“Oggi in Parlamento solo il MoVimento 5 Stelle ha votato compatto a favore degli arresti domiciliari del deputato di Forza Italia Diego Sozzani e sulla richiesta di autorizzazione dei giudici a utilizzare intercettazioni telefoniche relative all’inchiesta che lo coinvolge. Sozzani è accusato di finanziamento illecito dei partiti e, guarda caso, proprio certi partiti, approfittando del voto segreto, oggi lo hanno salvato”. Lo afferma Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5Stelle, su Facebook. “Oggi il Parlamento non decideva su un provvedimento governativo o su una decisione assunta collegialmente dall’esecutivo. Oggi decideva su un’indagine specifica, in merito a un singolo parlamentare di Forza Italia e alle sue azioni, individuali, e presumibilmente illecite. Qualcuno dice che il voto odierno ‘è tema di Governo’, io rispondo ‘è tema di valori’ – prosegue – Oggi chi ha votato contro l’arresto di Sozzani dovrebbe risponderne davanti all’opinione pubblica. E invece a causa del voto segreto, non ne risponderà davanti agli italiani. Il voto segreto va abolito. Ognuno deve assumersi le sue responsabilità. Da parte nostra, orgogliosi di aver dimostrato ancora una volta di essere l’unica forza politica in grado di interpretare un principio sacrosanto e inderogabile, quale è quello della giustizia sociale”.

 

D’Uva (M5S): il voto su Sozzani non riguarda la tenuta della maggioranza

“Spiace constatare che nel segreto dell’urna singoli parlamentari non abbiano seguito le indicazioni di voto del proprio gruppo: noi siamo molto dispiaciuti perché notiamo questa continua differenza,nonostante i cambi di maggioranza, del M5s con le altre forze politiche. Il M5s resta l’unico a portare avanti la battaglia contro i privilegi della politica”. Così il capogruppo M5s Francesco D’Uva sulla negazione dell’arresto al deputato azzurro. “Dire che al primo voto la maggioranza non ha tenuto sarebbe sbagliato: in questa votazione non entrava il governo”. Un lungo colloquio c’è stato poi tra D’Uva e il capogruppo Pd Graziano Delrio.

 

Delrio: voto di coscienza, non mancano voti Pd

“Non è un voto sul governo, è un voto su una procedura richiesta dalla magistratura sulla quale noi abbiamo dato un orientamento preciso. E’ chiaro che i deputati hanno votato secondo coscienza” ha detto Graziano Delrio. “Anche l’intervento in Aula del deputato Sozzani ha avuto un impatto, anche emotivo. Quindi, è un voto secondo coscienza, non è un fatto politico”, ha aggiunto. “Le indicazioni erano chiare da parte nostra, tanto è vero che prima abbiamo votato in maniera difforme sull’ammissione delle intercettazioni. Può succedere che i deputati facciano valutazioni difformi rispetto a quelle della Commissione, questo fa parte del voto di coscienza. Non mancano assolutamente 20 voti del Pd”.

 

I deputati azzurri festeggiano, Prestigiacomo: “Aula non asservita ai Pm”

Abbracci e congratulazioni. Sozzani, appena uscito dall’Aula di Montecitorio, è stato festeggiato da tutti i colleghi di Forza Italia. “Non faccio dichiarazioni”, ha detto mentre Stefania Prestigiacomo ha aggiunto: “Lui è un galantuomo, per una volta il parlamento non si è asservito ai magistrati”. “Diego – aggiunge un altro azzurro rivolgendosi a Sozzani – era una pazzia, è andata bene”.rainews