Borse deboli per le tensioni in Medio Oriente. Nuovo tonfo di Atlantia

in Economia

Sono in flessione tutte le Borse europee a causa delle tensioni geopolitiche innescate dagli attacchi alle installazioni petrolifere in Arabia Saudita che hanno dimezzato la produzione saudita di greggio: il calo degli indici azionari è comunque contenuto dal forte balzo dei titoli delle società petrolifere visto che i prezzi del greggio, sulle prospettive della contrazione dell’offerta e delle preoccupazioni sulle conseguenze per i rapporti tra Arabia Saudita e Iran(Paese indicato come legato agli attacchi), stanno balzando del 9% nel Wti (a 59,7 dollari al barile per la scadenza ottobre) e nel Brent a 66,1 dollari al barile. A Milano, salgono del 4,3%Tenaris, del 3,8% Saipem e del 2,7% Eni.

 

Atlantia ancora sotto pressione: oggi i cda di Aspi e Edizione

Quanto agli indici azionari, Piazza Affari perde lo 0,28%, mentre le altre Borse arretrano di mezzo punto percentuale. Sul listino milanese occhi puntati su Atlantia che scende del 3,6% dopo essere caduto dell’8% venerdì: oggi sono in programma i cda della controllata Autostrade per l’Italia e dell’azionista di riferimento Edizione dopo gli arresti domiciliari disposti verso tre dirigenti di controllate (Aspi e Spea) per i rapporti sulla manutenzione dei viadotti. Secondo le indiscrezioni di stampa potrebbero essere decisi ricambi ai vertici.

Sul fronte dei cambi, euro/dollaro piatto a 1,1072 all’inizio di una settimana calda in particolare per la Federal Reserve che dovrebbe tagliare ulteriormente il costo del denaro Usa. Ma in settimana sono in calendario anche le riunioni delle banche centrali di Giappone, Svizzera Brasile, Sud Africa e Norvegia.In Asia, listini deboli dopo i dati cinesi. Tokyo ferma per festività

Le piazze asiatiche vacillano e soffrono i dati macroeconomici cinesi deludenti sulla produzione industriale a +4,4% e sulle vendite al dettaglio (+7,5%). in discesa rispetto alle rilevazioni precedenti. Shanghai fa fatica a tenere la parità e Hong Kong perde più dell’1%. Chiusa la Borsa di Tokyo.

BTp, spread stabile in area 133 punti

Apertura poco mossa per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di

rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin T0005365165) e il pari durata tedesco si attesta in apertura su 133 punti base, uno in più rispetto al closing di venerdì. Anche il rendimento del BTp benchmark italiano, che venerdi’ aveva toccato il minimo storico di 0,80%, si mantiene pressoché invariato allo 0,87% (era allo 0,85% in chiusura di venerdì).

Oggi l’Istat diffonde la stima finale dell’inflazione italiana in agosto.Il dato preliminare indicava +0,5%sia sul mese precedente, sia sull’agosto 2018. Oltreoceano, invece, sarà diffuso l’indice Empire Manufacturing sull’attività dell’area di New York. Sole24ore