Bosnia, ONU: il Paese dovrà risarcire le donne stuprate in guerra A fare da apripista, il caso di vittima di violenze ripetute da parte di un soldato.

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Decisione storica da parte dell’ONU: l’organizzazione ha stabilito che la Bosnia dovrà risarcire una donna di Sarajevo vittima di ripetuti stupri da parte di un soldato serbo nel 1993, nel periodo della guerra. La notizia è rimbalzata su tutti i media italiani. E’ l’inizio di un piano di compensazione generale che sta elaborando la Commissione contro la tortura delle Nazioni Unite, la quale riconosce lo stupro come arma di guerra.

Alla donna bosniaca spetterebbero 15 mila euro, anche se il suo aguzzino afferma di non poterli pagare. Secondo le stime, durante il conflitto nei Balcani circa 20 mila donne sono state violentate da soldati: si è trattato di un’arma distruzione di massa. Invece morti accertati sono 100 mila.

Alessandra Boga

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Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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