L’omicidio di Isra Gharib evidenzia questioni di potere che non possiamo ignorare

in Esteri

Disclaimer: i delitti d’onore non sono musulmani e non sono arabi. Questo è un fenomeno universale che si verifica in quasi tutti gli angoli del globo, dagli Stati Uniti all’Europa. Il presidente degli Stati Uniti è stato accusato di stupro. Gli omicidi d’onore erano legali in Italia fino agli anni ’70 e continuano ancora oggi. Non usare questo racconto per rafforzare gli stereotipi pericolosi di cultura araba e l’Islam. Il patriarcato esiste ovunque.

 

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31 agosto 2019

 

 

 

Giovedì scorso, la 21enne Isra Ghareb è stata assassinata in un ospedale per mano dei suoi fratelli. Il personale dell’ospedale non è intervenuto. Un’infermiera ha ripreso un video dall’esterno della stanza d’ospedale da cui provenivano le urla di Isra. Ma non sono qui per raccontarvi i dettagli della sua storia. Potete trovarli con una rapida ricerca su Google. Sono qui per dirvi perché questa storia è importante e cosa significa.

 

La morte di Isra mostra una sempre presente mascolinità tossica e il controllo sui corpi e le vite delle donne. Le donne sono i ‘vasi d’onore’ per le loro famiglie, il che significa che quello che una donna dice, come si comporta, quello che indossa, ecc, tutto ha un impatto sull’onore della famiglia. Ne consegue che ha pochissimo controllo sul proprio corpo e sulla sua vita. E poiché l’onore è uno strumento utilizzato dagli uomini per rafforzare il loro potere sulle donne, gli uomini si applicano a proteggere l’onore della famiglia controllando madri, sorelle, mogli, figlie, ecc. Ciò significa anche, in casi estremi, omicidio per proteggere il loro onore.

 

Ora, le dichiarazioni che ho appena scritto sono grossolane generalizzazioni, ma riflettono le attuali strutture di potere sociale e politico presenti in Palestina, nell’occupazione e persino nell’attivismo diasporico. L’omicidio di Isra della scorsa settimana ha inviato un messaggio al mondo. Quando si tratta di strutture di potere, i corpi delle donne sono sempre strumenti per rafforzare una sorta di ideale, che sia l’onore, o pink-washing, o persino la liberazione nazionale (spiegherò più avanti questa parte, quindi abbiate pazienza). Quando parliamo di corpi di donne, raramente parliamo solo di corpi. Stiamo in realtà parlando di potere. Fintanto che potere e costrutti socio-politici attorno ai corpi rimarranno collegati, strumenti come l’onore continueranno ad essere usati per esercitare il potere e opprimere.

 

Dunque, ecco perché gli assassini di Isra se ne sono tornati a casa non toccati dalla legge. In Palestina, il nostro sistema legale è il risultato di un secolo di occupazione e tumulti politici. È una combinazione di sistema ottomano, britannico, egiziano (a Gaza), giordano (in Cisgiordania) e anche nessun sistema (area C). Nonostante vari e continui sforzi fatti nell’ultimo decennio, ci sono state pochissime riforme a questo sistema legale obsoleto e disfunzionale per due ragioni: l’occupazione militare israeliana e un’Autorità palestinese corrotta che ostacolano progressi legali, economici e sociali.

 

Di conseguenza, l’articolo 99 (una legge adottata dal codice penale giordano), “concede ai giudici la capacità di ridurre drasticamente le condanne”. In altre parole, il delitto d’onore non è illegale. Non è legale, ma non è nemmeno illegale e per questo motivo un gran numero di uomini se ne è tornato a casa con una minima o nessuna punizione. Secondo il giudice palestinese Ahmad al-Ashqar:

 

“La legislazione in atto contribuisce, in larga misura, alla costruzione di una consapevolezza sociale che considera accettabile uccidere con il pretesto dell’onore. Giustificazioni legali e processi legali noti per la scusante del perdono e gli eccessi di attenuanti e ragioni vi contribuiscono, visto che la maggior parte degli autori beneficia di queste scusanti in base all’articolo 99.”

 

Ciò che può sorprendere è che la storia dell’omicidio di Isra non è diventato virale nella diaspora. Troverete che (nel momento in cui scrivo), non c’è una sola notizia scritta in inglese su di lei. Al momento ci sono articoli arabi (questa storia ha giustamente preso d’assalto il mondo arabo) e senza dubbio alcuni articoli ebraici saranno stati pubblicati da alcune testate sioniste per cercare un pink-washing dell’occupazione (roba da grasse risate).

 

Uno dei motivi principali per cui gli attivisti palestinesi nella diaspora non condivideranno la storia di Isra è questo: la lotta delle donne per i loro diritti mal si adatta alla narrazione idealizzata della liberazione palestinese. Agli occhi di troppe persone, parlare della questione dei diritti di donne e LGBTQ in Palestina ci fa sembrare cattivi e può danneggiare le nostre possibilità di ottenere sostegno internazionale per la liberazione nazionale. Ecco perché la demolizione di una casa diventerà virale ma l’omicidio di una ragazza sarà nascosto sotto il tappeto. Questo problema non è nuovo. In realtà, è un problema che i gruppi emarginati in tutto il mondo affrontano – (l’ultima stagione di “Dear White People” su Netflix è un’ottima dimostrazione di questa lotta quando una giovane studentessa bianca subisce l’aggressione sessuale di un professore nero e la giustizia per lei diventa minaccia dei progressi per gli studenti neri nel campus).

 

Ecco quello che penso: rendere giustizia sia alle donne che alla Palestina non si escludono a vicenda. Non dobbiamo scegliere tra l’uno o l’altro e la realizzazione di giustizia per l’uno non deve e non dovrebbe essere un danno per le possibilità di giustizia dell’altro. Infatti, la Palestina non sarà mai veramente liberata fino a quando non saremo TUTTI liberati. La liberazione e l’uguaglianza non sono qualcosa presente solo a livello statale ma anche a livello sociale.

 

Quindi, l’omicidio di Isra Gharib non è stato semplicemente un delitto d’onore. E’ stato un crudo squarcio di luce che ha mostrato gli intricati sistemi di potere che operano insieme per rendere accettabili i delitti d’onore sia socialmente che legalmente. Sono stanca di tentare di conciliare i miei diritti di donna con i miei diritti di palestinese. Sono stanca di leggere i titoli di storie come quella di Isra. Sono stanca del nostro tostapane-presidente che ignora le nostre richieste di riforma legale. Questo omicidio ha fatto luce sul vero reato: i corpi delle donne non sono mai stati nostri. È una questione su cui sto lavorando per cambiare oggi, per fare in modo che un domani mia figlia legga storie come quelle di Isra solo nei libri di storia. Invictapalestina