Lavoro a luglio primo calo degli occupati dopo 5 mesi. Disoccupazione al 9,9%

in Economia

In Italia va ancora male sul fronte lavoro: l’Istat, secondo dati diffusi venerdì 29 agosto, rileva che dopo 5 mesi di crescita, a luglio 18.000 persone sono rimaste senza occupazione rispetto a giugno. Lo rende noto Il Fatto Quotidiano, spiegando anche che “dopo quattro mesi di aumento diminuiscono di 46mila unità i lavoratori dipendenti, soprattutto quelli stabili (-44mila). Segno meno anche per gli occupati a termine (-2mila), mentre aumentano gli indipendenti (+29mila). Il tasso di occupazione passa al 59,1% (-0,1 punti percentuali). Su base annua l’occupazione resta comunque in crescita dello 0,8%, pari a 193mila unità in più, e si contano 197mila dipendenti permanenti in più mentre sono in lieve calo gli indipendenti. L’espansione riguarda sia donne sia uomini e tutte le classi d’età fatta eccezione per i 35-49enni”.

Aumenta lievemente il tasso di disoccupazione, che, se resta al di sotto del 10%, lo è comunque di poco, attestandosi al 9,9% come a maggio (mentre a giugno era del 9,7% – 9,8%). “Le persone in cerca di lavoro – rende ancora noto l’Istat – aumentano di 28mila unità su base mensile (+1,1%). I disoccupati in Italia si attestano così a 2 milioni e 566mila. Tuttavia a confronto con luglio 2018 continua a registrarsi una diminuzione (-121mila disoccupati). E il tasso si mantiene sotto la soglia del 10% per il terzo mese di seguito”.

Per quanto riguarda l’occupazione negli ultimi tre mesi presi in considerazione (maggio-luglio), si è registrato comunque un aumento, con una “crescita consistente rispetto ai tre mesi precedenti, di 101mila unità. Nello stesso periodo aumentano sia i dipendenti permanenti (+0,6%, +84mila) sia quelli a termine (+0,6%, +18mila) mentre risultano invariati gli indipendenti. Si registrano segnali positivi tra i 15-24enni e gli ultracinquantenni, negativi per i 35-49enni e di sostanziale stabilità tra i 25-34enni. All’aumento degli occupati si associa, nel trimestre, il calo delle persone in cerca di occupazione pari a -91 mila e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, -24mila”.

E rispetto all’Eurozona l’Italia come si colloca? E’ al terzo posto per disoccupazione, rivela l’Euroistat. Segue la Grecia (17,2%) e la Spagna (13,9%). Rispetto al 2018, “il tasso è diminuito in 25 Stati membri mentre è aumentato in Lussemburgo (dal 5,6% al 5,7%), in Lituania (dal 6,1% al 6,4%) e in Svezia (dal 6,3% al 6,8%). I maggiori decrementi sono stati registrati in Grecia (dal 19,4% al 17,2% tra maggio 2018 e maggio 2019), Croazia (dall’8,4% al 7,1%), Cipro (dall’8,3% al 7,0%), Slovacchia (dal 6,5% al 5,3% ) e Spagna (dal 15% al 13,9%). Il tasso di disoccupazione destagionalizzato dell’area dell’euro è stato del 7,5% a luglio”, si legge sul Fatto Quotidiano.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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