Silvia Romano: portata dal Kenya alla Somalia (probabilmente) Lo affermano gli inquirenti italiani che si occupano del rapimento della cooperante milanese.

in Esteri

Silvia Romano, la cooperante milanese oggi 24enne rapita in Kenya il 20 novembre 2018, potrebbe essere stato portata in Somalia subito dopo il sequestro. Lo afferma la procura di Roma, che sta indagando sulla scomparsa di Silvia e la notizia viene riportata da Tgcom24, il quale rivela quanto è emerso dopo il terzo incontro tra investigatori, avvenuto in Kenya, e a cui hanno partecipato i Ros. Nelle scorse settimane si era saputo che la giovane, a Natale era ancora viva.

La “pista” somala è stata seguita immediatamente dagli inquirenti, dopo che è emerso che prima e dopo il sequestro della cooperante italiana, erano avvenute telefonate tra i sequestratori e misteriosi interlocutori in Somalia. Inoltre si è scoperto che quello di Silvia è stato un rapimento su commissione e che le armi di cui i sequestratori erano in possesso e le moto con cui sono arrivati e fuggiti, sarebbero stati “sproporzionati” per essere appartenuti a “semplici” bande criminali locali. Tra l’altro si sa che, quando sono fuggiti portandosi via Silvia, prelevata da un centro commerciale nella città di Chacama, a circa ottanta chilometri dalla capitale Nairobi, i sequestratori si dirigevano verso la Somalia.

Ricordiamo poi che sono stati arrestati con l’accusa di essere coinvolti nel sequestro 3 somali (Abdulla Gaba Wario, Moses Luwali Chembe e Said Adhan Abdi), a cui viene contestata anche l’aggravante del terrorismo. Per tale motivo è stata revocata loro la libertà su cauzione. Gli arresti sono avvenuti grazie alla collaborazione tra investigatori italiani e kenioti e al supporto dell’intelligence del nostro Paese. Un nuovo incontro tra investigatori si terrà nelle prossime settimane. Intanto le autorità keniote hanno consegnato agli inquirenti italiani tutto il materiale finora raccolto sul caso (documenti, verbali e tabulati telefonici).

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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