Papa Francesco in Africa settimana prossima: viaggio complicato dalla situazione in Mozambico Il messaggio del Pontefice alla popolazione.

in Esteri/Speciale Vaticano

Dal 4 al 10 settembre prossimi, Papa Francesco sarà in Africa: visiterà la capitale del Mozambico, Maputo, il Madagascar e per poche ore anche Mauritius, dove si trova il cardinale “amico dei poveri”, il polacco Konrad Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità. Il pontefice parlerà appunto di povertà, nonché di sfruttamento delle risorse, di migranti e della questione del clima.

Il quotidiano Il Mattino, che riporta la notizia, sottolinea che quello di Bergoglio sarà un viaggio difficile, anche perché il Mozambico versa in una situazione particolarmente delicata: si trova in piena campagna elettorale presidenziale dopo 40 anni di guerra civile e ha appena firmato il terzo accordo di pace, anche questo considerato a rischio. Inoltre il governo è assai corrotto.

Nella mattinata di oggi, venerdì 30 agosto, Papa Francesco ha rivolto un messaggio alla popolazione dello Stato africano: “Caro popolo del Mozambico! Tra pochi giorni inizierà la mia visita al vostro Paese e, anche se non posso andare oltre la capitale – per ragioni di sicurezza – il mio cuore raggiunge e abbraccia tutti voi, con un posto speciale per coloro che vivono in difficoltà. Vorrei lasciarvi questa certezza: siete tutti nelle mie preghiere – ha detto il Papa – Non vedo l’ora di incontrarvi (…) vi invito tutti ad unirvi alla mia preghiera perché Dio, Padre di tutti, consolidi la riconciliazione, la riconciliazione fraterna in Mozambico e in tutta l’Africa, unica speranza per una pace solida e duratura”.

Per ora, purtroppo, la pace resta appunto solo una speranza: pochi giorni fa un gruppo di terroristi ha decapitato 5 persone nel Nord del Paese.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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