G7 di Biarritz in Francia (non nella costa basca). Tra ambiente e terrorismo

in Esteri/Le Brevi

Iniziato l’atteso  G7 che si apre oggi a Biarritz in Francia (Francia, appunto, non  costa basca, come scrivono i non strutturati, sognatori e incasinatori della geopolitica)  più furioso e imprevedibile che mai, dove nei primi scontri 4 agenti sono rimasti feriti e 17 persone sono state arrestate e il tema principale è la lotta contro le diseguaglianze, ma la scena internazionale ribolle di tensioni. Come riportano varie agenzie stampa a preoccupare ci sono la Brexit, che ormai incombe, lo scontro con l’Iran sul nucleare e il nuovo capitolo della guerra infinita dei dazi tra Usa e Cina: Pechino ha annunciato ulteriori tariffe su 75 miliardi di beni americani. Trump ha rilanciato: dal primo ottobre, le attuali tariffe all’import al 25% saliranno al 30%, mentre le tariffe su beni cinesi importati in Usa per 300 miliardi di dollari previste dal primo settembre saliranno dal 10% al 15%. Trump ha inoltre chiesto alle imprese Usa di “riportare a casa le produzioni” e le borse sono scivolate in rosso. Il presidente Usa ha inoltre confermato il suo scarso amore per il G7: “Una perdita di tempo andare li'”, avrebbe detto secondo la Cnn.

Il prossimo vertice del G7 si terrà negli Stati Uniti, consentendo all’amministrazione Trump di dettare un’agenda allineata alle sue priorità, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali.


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Costantino Pistilli


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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