Differenza tra infarto, arresto cardiaco e ictus

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Siamo sicuri di sapere la differenza fra infarto, arresto cardiaco e ictus? Conoscerne i sintomi, può servire ad intervenire tempestivamente, magari salvandosi o salvando delle vite.

Nel primo caso, in cui possiamo parlare di attacco di cuore o più scientificamente di “infarto del miocardio”, si ha una necrosi (morte) una parte dello stesso miocardio, che è un muscolo cardiaco. Il sito Curioctoptus.it spiega che il “decesso” è dovuto “a una prolungata assenza di afflusso di sangue, quasi sempre dovuta a sua volta all’ostruzione di una delle arterie coronarie”, che può essere transitoria, parziale o totale, e provocare danni di diverso tipo. Il sintomo più ricorrente dell’infarto è un forte dolore al torace che va rapidamente verso la spalla e il braccio sinistro.

Per arresto cardiaco s’intende invece un improvviso malfunzionamento del cuore,”nella maggior parte dei casi dovuto a una disfunzione elettrica che provoca una brusca alterazione (se non vera e propria cessazione) del ritmo del battito cardiaco”. Si tratta del più grave dei tre problemi di cui stiamo parlando: la tecnica di rianimazione cardiopolmonare deve avvenire il più velocemente possibile (non più di 10 minuti) per evitare anche eventuali danni cerebrali alla persona colpita. Purtroppo bisogna dire che spesso l’arresto cardiaco non presenta sintomi evidenti, ma talvolta questi sono palpitazioni, vertigini, dispnea (respirazione alterata per ritmo o frequenza) e dolore toracico.

Infine, l’ictus (o colpo apoplettico), che influenza maggiormente il cervello rispetto alle altre due patologie. Consiste in una scarsa perfusione sanguigna nell’organo, che causa la morte delle sue cellule. Vi sono due tipi di ictus: “quello ischemico, dovuto alla mancanza del flusso del sangue, e quello emorragico”, detto più comunemente emorragia cerebrale. Curioctopus.it spiega che i sintomi della patologia “possono essere transitori oppure permanenti e consistono di solito nell’improvvisa impossibilità di muoversi o di percepire una parte del corpo, problemi nel linguaggio o la perdita di visione di una parte del campo visivo. Il principale fattore di rischio per l’ictus – conclude il sito – è l’ipertensione”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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