Affidi illeciti: madre si rivolge a Mattarella per riavere con sé i figli affidati al padre violento Si parla anche di abusi sessuali.

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Il caso affidi illeciti partito da Bibbiano si estende a Londra, dove due fratelli, Leonardo, ora 13enne, e Jasmine, di 7 anni, sono stati sottratti alla madre, Michela Di Cosmi, romana, 45 anni, educatrice montessoriana, e quasi totalmente affidati al padre, rivelatosi un uomo violento che oltretutto abusa sessualmente dei figli. Lo denuncia Il Corriere del Popolo PaeseRoma.it

La donna, che non vede le sue creature dal 14 febbraio 2019, ovvero da quando l’ex compagno le ha portate con sé a Londra (dove Michela ha vissuto e l’ha conosciuto nel 1997) si è prima rivolta ai Carabinieri a Roma ed ora anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ai militari capitolini aveva chiesto aiuto dopo aver ricevuto un allarmante messaggio su WhattsApp che mostrava un uomo mentre caricava un fucile, ma è stato subito dopo che, senza motivo, Leonardo e Jasmine sono stati tolti alla madre e portati in una casa famiglia, dove sarebbero stati vittime già lì di violenze fisiche e psicologiche. Nel 2017 viene emessa la sentenza di quasi totale affidamento dei figli al padre, che li porta nella capitale britannica: Michela potrà vederli solo una volta al mese.


“I miei figli sono stati dati a un orco, una persona oggettivamente pericolosa”, denuncia la donna, che tramite disegni e messaggi, avrebbe scoperto le violenze che l’uomo perpetrerebbe su Leonardo e Jasmine. La piccola sarebbe stata anche abusata sessualmente e “da quando vive con il padre dorme nel letto insieme a lui”, dice ancora la madre. Quest’ultima ha rivelato che, tramite alcune testimonianze dei ragazzini, è emerso anche che l’ex avrebbe intenzione di ucciderla (perché altrimenti mandarle l’immagine di un uomo che carica un fucile?). Nonostante ciò i figli sono ancora col padre, a causa di una serie di menzogne ed atti giudiziari truccati.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.