Roma, ricatturato evaso da 6 giorni: trovato in casa di una parente, vedova di un camorrista Vincenzo Sigigliano, 47enne napoletano, condannato a 7 anni a Rebibbia, era fuggito dall'Ospedale Pertini la mattina del 16 agosto scorso.

in Cronaca/Roma

E’ stato ricatturato dopo sei giorni di latitanza Vincenzo Sigigliano 47 anni, di origine napoletana ma da tempo residente a Roma, detenuto nel carcere di Rebibbia dove stava scontando una condanna a 7 anni di reclusione. Lo annuncia Roma Today, che fa riferimento ad un tweet della Polizia di Stato. Sigigliano era riuscito a fuggire la mattina del 16 agosto scorso dall’Ospedale “Sandro Pertini” nonostante fosse ammanettato.

Lo hanno arrestato nella notte tra mercoledì 21 e giovedì 22 agosto gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato di Scampia. L’uomo si era rifugiato a casa di una parente, vedova di un esponente del clan camorristico Amato-Pagano a Mellito, comune di 37mila abitanti in provincia di Napoli.


Ora gli inquirenti stanno cercando di capire se Sigigliano sia stato aiutato da qualcuno a fuggire e come sia riuscito ad eludere i controlli penitenziari e medici. Per cercarlo, era stato impiegato anche un elicottero, che aveva sorvolato i Monti Tiburtini, Pietralata e Casal Bruciato.

Arrestato la prima volta il 13 luglio scorso in Messico insieme a due complici, il malvivente era considerato un truffatore “professionista”: con gli altri acquistava trivelle, trapani e saldatrici di provenienza cinese, spacciandoli per marchi famosi che rivendeva a 10 volte più del valore effettivo. I tre sono accusati di aver agito non solo in alcune località messicane, ma anche in Honduras, in Guatemala e in Ecuador.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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