Germania: bambino di 8 anni guida in autostrada a 140 all’ora, ma nessuno cerca di fermarlo Trovato in un’area di servizio. “Volevo solo fare un giro con l’auto di papà”, ha detto il piccolo alla polizia.

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In Germania, e precisamente a Soest, comune del land Renania Settentrionale-Vestfalia, nell’ovest del Paese, verso l’una di notte tra martedì 20 e mercoledì 21 agosto, un bambino di 8 anni è salito sull’auto del padre senza che nessuno se ne accorgesse, ha acceso i motori, ingranato la marcia e si è messo a sfrecciare a 140 km/h in autostrada (l’A44 che porta a Dortmund) col rischio di farsi del male e far succedere una strage. Ma nessuno ha almeno cercato di fermarlo. L’incredibile episodio, (che ricorda una delle ultime scene del film cult del 1989 “Senti chi parla” con John Travolta, Kristie Alley e Paolo Villaggio che doppiava in italiano Mickey, il protagonista, ancora più piccolo dell’ “emulo” tedesco), è rimbalzata anche sui quotidiani italiani.

Il bambino è riuscito fortunatamente a frenare ed è stato trovato sano e salvo dalla polizia in una stazione di servizio. Si è anche premurato di accendere i lampeggianti e piazzare il triangolo dietro alla Golf di papà.


“Volevo solo fare un giro”, ha spiegato, scoppiando in lacrime alla vista degli agenti, dato che era anche spaventato per la velocità con cui aveva viaggiato. E’ emerso che non era la prima volta che il bambino guidava, con il consenso dei genitori, ma quanto meno l’aveva fatto su spazi privati, o con il go-kart, ha riferito la madre. Ora le autorità indagano su come sia riuscito a farlo anche in autostrada senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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