Messico: hub sicuro per jihadisti

in Esteri/Le Brevi

Non solo Colombia Bolivia Paraguay Argentina, i terroristi islamici hanno trovato un hub sicuro anche nel Messico. Se nel 2005 Vicente Fox, l’allora presidente del Messico, denunciò le possibili infiltrazioni nel paese di organizzazioni terroristiche islamiste come Al Qaida 1 nella fiorente comunità islamica del Chiapas, uno stato sede di un’insurrezione secessionista contro il governo federale sin dal 1994 ad oggi la situazione non è cambiata, anzi peggiorata, infatti in Messico è stata segnalata la presenza di cellule di Hezbollah e del Daesh, e le indiscrezioni sui possibili legami fra cartelli della droga ed organizzazioni terroristiche jihadiste si sono trasformate in certezze, tutto questo sullo sfondo di una maggiore consapevolezza di un problema di radicalizzazione fra i musulmani messicani palesato dai numeri e dalle notizie fornite da rapporti provenienti da Soufan Group, Judicial Watch, Center for a Secure Free Society e dal Congresso degli Stati Uniti. Questo è stato reso possibili da quando l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN), guidata dal subcomandante Marcos, permise, in chiave anticomunista, a un predicatore islamico spagnolo,  Nafia, al secolo Aureliano Pérez Yruela,  di predicare l’Islam appunto per attrarre quante più persone col messaggio antiamericano, anticapitalista e terzomondista, e così ’insurrezione zapatista era stata seguita sin dall’inizio dal Movimento Mondiale Murabitun  e, dopo un’attenta valutazione, era stata ritenuta l’occasione ideale per creare un focolare islamico in quanto l’astio verso l’accordo di libero scambio era il probabile riflesso dell’insofferenza verso l’influenza maligna dell’imperialismo nordamericano nel subcontinente. Il Movimento Mondiale Murabitun, come riporta il Giornale (Inside Over)  non segue alcuna agenda anti-imperialistica, ma è un’organizzazione a vocazione religiosa regolarmente registrata a Granada, in Spagna, i cui obiettivi sono la reinstaurazione del califfato nella penisola iberica (al-Andalus) e l’islamizzazione dell’Europa.

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Costantino Pistilli

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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